Alluminio nell’acqua, il Movimento per la Difesa dei Territori chiede all’Asp di Enna l’accesso agli atti

Sulla vicenda della presenza di alluminio nell’acqua potabile, che nei giorni scorsi ha portato all’emissione di due ordinanza sindacali da parte del sindaco di Nicosia, interviene anche il Movimento per la Difesa dei Territori, preoccupato per la situazione che si è venuta a creare.

Il presidente del Mdt, Fabio Bruno, ha scritto al Dipartimento di Prevenzione per la Salute Servizio Igiene degli Alimenti e Nutrizione dell’Asp di Enna, per richiedere l’accesso civico agli atti riguardanti questa vicenda.

Le premesse del Mdt nella nota inviata all’Asp di Enna, sono un compendio delle lamentele e dei disagi patiti dalla popolazione, dall’utilizzo di acqua in bottiglia per tutti i fini potabili, dal lavaggio alla cottura dei cibi, fino all’utilizzo come acqua da bere, che stanno incrementando i costi di tutti i cittadini e le attività commerciali alimentari di Nicosia. Inoltre molti cittadini premurosi sono incorsi in ulteriori onerosi costi di svuotamento e pulizia delle cisterne, poiché a Nicosia la distribuzione di acqua di rete non è continua, sforzi questi resi vani dalle successive contaminazioni. Infine, il Mdt sottolinea come l’utilizzo di acqua in bottiglia sta avendo un impatto anche sull’ambiente per via dell’incremento dello scarto di plastica.

Il Movimento per la Difesa dei Territori, si legge nella nota inviata all’Asp di Enna, lamenta “la poca informazione, che sta generando parecchio malcontento nella cittadinanza, quasi completamente all’oscuro dei tipi e dei valori (e valori massimi tollerabili) dei contaminanti, della durata del periodo di contaminazione e la frequenza di campionamento, preoccupata per i possibili effetti sulla salute dovuti all’assunzione di acqua contaminata, e per la scarsa qualità del servizio in generale” e per questi motivi chiede di “andare a fondo alla questione e fare chiarezza, e così informare i nostri concittadini, riservandoci di chiedere una compensazione al gestore e/o al fornitore dell’acqua di rete per tutti gli utenti coinvolti e per la nostra città”.

Per questi motivi il Movimento per la Difesa dei Territori, essendo un’associazione di cittadini che per statuto pone al centro dell’attenzione la tutela del territorio e di coloro che ci vivono, chiede di accedere e visionare tutti i documenti in possesso dell’Asp di Enna, in merito a questa vicenda.

 

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