Approvato all’Ars l’emendamento che favorisce la riapertura dei Tribunali di Mistretta, Modica e Nicosia – VIDEO

Quasi alle soglie della mezzanotte è stata approvata il 30 aprile la finanziaria regionale siciliana, tra le norme approvate ance l’articolo 18, in un primo momento accantonato si tratta delle  “Riserve sul fondo delle autonomie locali”, ovvero finanziamenti per i comuni, secondo particolari criteri. In questo articolo era stato inserito il comma 13 “Al fine di favorire l’insediamento di sezioni distaccate degli Uffici giudiziari nei comuni di Mistretta, Nicosia e Modica, l’Assessore regionale per le autonomie locali e la funzione pubblica promuove e sostiene la stipula di nuove intese con il Ministro della giustizia”. Questo emendamento stanzia 50 mila euro per ciascuno dei tre tribunali soppressi nel 2013 con il decreto 155/2012.

L’emendamento è stato presentato in aula della deputata Luisa Lantieri del Pd, prima firmataria, favorevole anche Forza Italia con l’intervento del deputato Tommaso Calderone. Intorno alle 21.20 inizia il dibattito, il primo intervento del deputato Giancarlo Cancelleri non è favorevole, ritenendolo un interevento spot, inoltre la somma prevista è insufficiente per riaprire i tre tribunali. Non è dello stesso avviso il deputato Emanuele Di Pasquale, che ritiene l’emendamento un primo passo ed un’opportunità per riavere sul territorio i presidi di giustizia. Contrario alla norma anche il deputato Giorgio Assenza di DiventeràBellissima secondo il ripristino dei tre tribunali non è tecnicamente possibile in quanto le sezioni staccate sono state soppresse. Interviene nuovamente la deputata Lantieri contro l’intervento del collega Assenza, l’emendamento riprende una norma prevista dalla stessa legge che ha variato la geografia giudiziaria e non è un azzardo dell’Ars, ma un’opportunità per riavere sul territorio tre presidi di giustizia. Per ultimo l’intervento della deputata Elena Pagana del Movimento 5 Stelle, anch’essa perplessa su questo emendamento, il comma 4 bis, secondo l’esponente pentastellata doveva essere applicata nei primi anni di chiusura dei tribunali, ma non per favorire le operazioni di riapertura del tribunale, inoltre le udienze ed i procedimenti sarebbero limitati ed ha ricordato come anche alcuni avvocati, nonostante la costituzione di comitati e la raccolta firme, non vogliono la riapertura. Per la serietà della materia è importante che questo emendamento non diventi una mossa di campagna elettorale.

Interviene lo stesso presidente della Regione Nello Musumeci “Noi non condividiamo la legge nazionale che ha chiuso in Sicilia decine di tribunali. Al di là dei disagi per gli operatori della giustizia, ci sono anche da considerare i rischi di una terra dove c’è la criminalità organizzata. Noi, come governo, abbiamo il dovere di sostenere ogni iniziativa che possa anche in parte tamponare i disagi derivati da quella norma. Il governo quindi si dichiara favorevole all’emendamento, senza però alimentare facili entusiasmi sul tema. Appena avremo un governo nazionale manderemo una delegazione per cercare di risolvere questa questione che ci sta particolarmente a cuore”.

Alle 21.50 l’intero articolo viene approvato così come previsto con i comma. E’ il primo fondamentale passo per la riapertura quantomeno di una sede distaccata anche a Nicosia, oltre che a Modica e Mistretta, di un presidio di giustizia, dopo la chiusura avvenuta nel settembre del 2013.

L’esame della legge finanziaria dovrà passare il vaglio del consiglio dei ministri che potrebbe impugnare parte delle norme approvate all’Ars e su questo potrebbero nascere dei contenzioni con la stessa Regione Siciliana.

Il passo successivo sarà la stipula della convenzione tra il governo regionale ed il Ministero della Giustizia, ovviamente si attende la formazione del nuovo esecutivo.

 

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