Assoconsumatori – Asso-Consum: Fatturazioni TARI 2017 per le contrade e case sparse, illegittime

L’associazione, nell’adempimento del propri fini associativi, sentite le rimostranze dei cittadini, ha inoltrato al sindaco di Enna una richiesta di ritiro delle bollettazioni TARI 2017.

La nuova determinazione consiliare di perimetrazione del centro urbano ai fini della raccolta dei rifiuti  ha determinato l’annullamento della norma di riduzione del costo del servizio per le case sparse e per le contrade non servite dal servizio porta a porta.

L’associazione con nota prot.10386/2018 – E del 12 marzo ha invitato il sindaco affinché vengano per le case sparse e per le contrade non servite annullate le bollettazioni e riemesse con la riduzione prevista, per legge, del 60%. Ciò al fine di evitare una bollettazione, illegittima, per un servizio non reso.

La politica non vuole capire che la spesa dilatata solo per garantire le assunzioni clientelari effettuate nel 2004 da SiciliaAmbiente e poi fatte transitare in modo illegittimo all’ATO Ennaeuno, per opportuna conoscenza potevano transitare all’ATO solo il personale assunto con procedure ad evidenza pubblica o per giudicato reso esecutivo entro il 31.12.2009 (Art. 19 c. 7 legge n.9 del 2010), forse, nessuno di coloro inseriti nella graduatoria  formulata dalla SRR che fra l’altro, sembra non essere stata rispettata, quindi,  illegittimità su illegittimità, in un silenzio assordante.

Non è certo aumentando il costo del servizio giunto a 6,5 milioni di euro, che viene caricato sui cittadini che si possa risolvere il problema.

Per svolgere il servizio di raccolta rifiuti ad Enna nei tempi passati occorrevano 43 unità oggi ne occorrono 72, il tutto per poter distribuire le assunzioni clientelari di 429 unità fatte a suo tempo sui vari comuni della provincia con evidente lievitazione dei costi.

La politica cambia i termini ma non la sostanza al posto dell’ATO mettiamo la SRR ma nulla cambia se non i costi che aumentano con i vari consigli di amministrazione, nuovi apparati e maggiori costi del resto il cittadino deve pagare. I Sindaci dovrebbe spiegare perché in Brianza per un nucleo di due persone su 115 mq. si paga 100 euro mentre ad Enna ne occorrono 300, questo è amministrare per i cittadini o contro i cittadini?

Noi diciamo che si amministra contro i cittadini che non conoscono le vicende non avendole seguite. Sulla spesa dei rifiuti siamo ai primi posti della classifica nazionale, sull’acqua stessa cosa, per reddito pro capite agli ultimi posti della classifica nazionale.

Pippo Bruno

 

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