Bocciato in consiglio comunale a Nicosia il regolamento per l’elezione del vice presidente circoscrizionale di Villadoro

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Il 2 luglio durante un concitato consiglio comunale a Nicosia è stata bocciata dalla maggioranza la modifica al regolamento che permetteva al consiglio di circoscrizione di Villadoro di eleggere il vice presidente e di risolvere l’empasse istituzionale che da sette mesi blocca i lavori dell’intero consiglio della frazione.

Il caos istituzionale nasce a seguito delle dimissioni del presidente Leandro Farinella avvenute l’8 novembre 2017. In un primo momento interpretando erroneamente la legge sugli enti locali, non applicabile in Sicilia, era stato nominato presidente del consiglio circoscrizionale Felice Salvatore D’Amico, membro della maggioranza. La somma dei suoi voti più quelli della lista lo ponevano al primo posto tra tutti gli otto consiglieri eletti, ma questa regola non si applica alla Sicilia, Regione a statuto speciale.

Secondo il parere dell’ufficio legale di presidenza regionale, in caso di dimissioni o morte del presidente eletto direttamente dai cittadini, subentra il vicepresidente del consiglio circoscrizionale, ma il regolamento non prevedeva questa figura. Occorreva di conseguenza modificare il regolamento. Nel frattempo secondo la Regione il consigliere anziano è Claudia Murè, eletta nelle lista di Impegno Comune, che ottenne a suo tempo il maggior numero di voti. Il corto circuito istituzionale nasce dal fatto che il consigliere anziano è stato eletto in una lista di minoranza e questa nomina non viene accettata dai consiglieri circoscrizionali di maggioranza e di fatto i lavori del consiglio di Villadoro sono bloccati da oltre sette mesi.

Il sindaco di Nicosia, Luigi Bonelli, per evitare un vuoto istituzionale e nell’attesa di pareri e modifiche regolamentari ha assegnato a Claudia Murè le diverse deleghe, tra cui quella dello stato civile, previste per il presidente circoscrizionale.

Della questione è stato investito il prefetto di Enna, che ha sollecitato, insieme ai consiglieri circoscrizionali di maggioranza, la segretaria comunale di Nicosia per modificare il regolamento e prevedere l’elezione del vice presidente da parte dei consiglieri circoscrizionali. La segretaria comunale ha predisposto la modifica al regolamento e la prima commissione consiliare lo ha proposto per il voto in aula.

Durante il dibattito è emerso che la minoranza del consiglio comunale, composta dai consiglieri Li Volsi, La Giglia, Lo Votrico, Giacobbe e Spedale era favorevole all’approvazione del nuovo regolamento per l’elezione del vice presidente,  ritenendo che dopo sette mesi di vuoto istituzionale sia il consiglio circoscrizionale democraticamente ad eleggere il vice presidente.

Per il consigliere e assessore Gianfranco Castrogiovanni sono gli uffici regionali che dovranno porre rimedio a questo vuoto normativo. Occorre porre un quesito all’Assessorato Enti locali, ovvero chiedere se il vicepresidente dovrà essere il consigliere anziano, oppure dovrà essere eletto dal consiglio circoscrizionale.

Al dibattito è intervenuta la consigliera circoscrizionale di maggioranza Gisella Dieli Crimì, eletta nella lista del Partito Democratico a sostegno del dimissionario presidente Leandro Farinella, secondo la consigliera è l’organo consiliare che deve eleggere il vice presidente attraverso la modifica del regolamento del consiglio.

La presidente del consiglio comunale di Nicosia, Annarita Consentino, ha ribadito che non è materia del civico consesso la modifica regolamentare per l’elezione di secondo livello del vice presidente, ma questo spetta agli organi regionali e per questo è stato predisposto un documento (interpello), per chiedere un parere definitivo alla prima commissione Affari istituzionali della Regione e all’assessorato Enti locali. Nel dibattito la presidente aveva chiesto una sospensione sulla votazione del punto in attesa del parere, ma la minoranza ha chiesto di votarlo comunque senza attendere i pareri. Alla fine il voto ha visto 5 voti favorevoli (Giacobbe, La Giglia, Li Volsi, Lo Votrico, Spedale), tre astenuti (Mancuso Fuoco, Trovato, Vega) e sei contrari (Bonelli, Carmela Castrogiovanni, Gianfranco Castrogiovanni, Consentino, Di Costa, Scinardi).

La bocciatura del regolamento ha comportato dei malumori tra gli abitanti della frazione, soprattutto nei consiglieri di maggioranza, che annunciano per il 9 luglio un comizio ed una manifestazione di protesta.

 

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