Enna, si è svolta all’Umberto I la conferenza di servizio sul gioco d’azzardo patologico

Nella sala convegni del Presidio Ospedaliero Umberto I di Enna, si è svolta, giovedì 22 novembre 2018, la conferenza di servizio sul Gioco d’Azzardo Patologico (GAP) alla presenza del Commissario Straordinario dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Enna, dr. Antonio Salina, e del Direttore Dipartimento Salute Mentale, dr Giuseppe Cuccì.

Durante l’incontro, il dr. Stefano Dell’Area, Direttore dell’Unità Operativa Complessa delle Dipendenze Patologiche,  ha presentato i progetti aziendali “Just a game” e “P.A.I”,  volti al contrasto del Gioco d’Azzardo Patologico e delle Dipendenze Patologiche, e ha illustrato il contenuto del nuovo Piano di Azione per gli anni 2019/2020. Il dr. Nino Salina ha evidenziato come le dipendenze patologiche, e il gioco d’azzardo in modo rilevante, siano pesantemente presenti nel tessuto sociale dell’intera provincia, “… come  Papa Francesco ha evidenziato nel corso della visita  a Piazza Armerina il 15 settembre scorso”.

Il Dr Giuseppe Cuccì ha sottolineato la pregnanza dei progetti che partiranno a breve sul tema della prevenzione delle dipendenze e delle azioni già svolte e sui quali l’intero Dipartimento è oltremodo impegnato in tutte le sue articolazioni.

“Le evidenze scientifiche – ha  evidenziato Stefano Dell’Aera – portano a connotare come la pratica del gioco d’azzardo possa perdere la sua connotazione ludica ed evolvere in forme problematiche o in una vera e propria dipendenza, spesso in concomitanza con altri disturbi patologici, ivi comprese le altre  dipendenze patologiche”.

I progetti mirano a contrastare il fenomeno attraverso azioni di sensibilizzazione, informazione, prevenzione, diagnosi e cura da realizzare in rete con Medici di Medicina Generale, Comuni, Scuole, gestori di attività commerciali e Terzo Settore secondo i principi di integrazione istituzionale e gestionale. Nello specifico gli obiettivi che si intendono raggiungere sono: la presa in carico di utenti presso le sedi Ser.T. della Provincia, la costituzione di Gruppi di Intervento Territoriale (G.I.T), la costituzione di un gruppo di Peer Education, l’attività di informazione nelle Scuole, la presenza di psicologi esperti del Ser.T. presso gli studi dei Medici di Medicina generale che hanno aderito alla Campagna, la mappatura del territorio finalizzata all’individuazione dei luoghi del gioco, la realizzazione della Carta dei Diritti del Giocatore, e la realizzazione di un corso di formazione indirizzato ai gestori delle attività commerciali in cui si gioca.

Le singole azioni dei progetti saranno realizzate da un equipe multiprofessionale composta da  psicologi/psicoterapeuti,  educatori e un sociologo.

La Conferenza ha visto la partecipazione del Gruppo di Coordinamento sul G.A.P. e di tutte le Istituzioni presenti sul territorio ennese.

 

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