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Ex fruitori del reddito minimo, entro il 29 giugno va presentata l’istanza per la fuoriuscita volontaria

Il dirigente dell’Assessorato regionale della famiglia  delle Politiche sociali e del Lavoro, ha pubblicato il 31 maggio un avvisto con il quale comunica che a seguito della pubblicazione sulla Gurs n. 21 dell’11 maggio 2018 della Legge regionale 8 dell’8 maggio 2018, “Disposizioni programmatiche e correttive per l’anno 2018. Legge di stabilità regionale 2018”, con la quale è stato autorizzato, per l’esercizio finanziario 2018, un ulteriore stanziamento sui capitoli per gli “Interventi per l’occupazione dei lavoratori utilizzati nei Cantieri di Servizi già percettori di reddito minimo d’inserimento”.

Nell’avviso l’assessorato comunica che i beneficiarci che intendono fuoriuscire dalla misura del Reddito Minimo d’inserimento devono presentare, a pena di decadenza, la richiesta di fuoriuscita definitiva dal bacino di appartenenza entro e non oltre la data del 29 giugno 2018.

Il comma 2 dell’articolo 5 della Legge regionale 27/2016, stabilisce che “Il Dipartimento regionale del lavoro, dell’impiego, dell’orientamento, dei servizi e delle attività formative,  alfine di favorire la fuoriuscita dal bacino di appartenenza dei lavoratori utilizzati nei cantieri di servizio, già percettori del reddito minimo di inserimento, è autorizzato a concedere, a coloro che ne fanno richiesta, per la fuoriuscita definitiva dal bacino di appartenenza, un’indennità omnicomprensiva di importo corrispondente ad anni 5 del sussidio di cui all’articolo 1, comma 3, della legge regionale 28 gennaio 2014, n. 5, da corrispondere in rate annuali. Le misure di cui al presente comma sono riconosciute unicamente ai soggetti per i quali il numero di anni necessari al raggiungimento dei requisiti di pensionabilità non è inferiore a dieci”.

Il Reddito Minimo d’Inserimento fu sperimentato nel 1998 tra le province italiane classificate come le più povere. Tra esse, in Sicilia vennero individuate Caltanissetta ed Enna. Degli originari 2.800 lavoratori coinvolti, oggi ne operano 1.200 circa in 35 Comuni.

L’avvocato Filippo Giacobbe, esponente di Forza Italia e consigliere comunale, nei giorni scorsi ha incontrato per questa problematica l’assessore Marina Ippolito. Conoscendo bene questa problematica è pronto ad assistere quei lavoratori che a Nicosia o in altre località vorranno usufruire di questa opportunità.

 

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