Halloween, blitz della Polizia di Stato a Pietraperzia: denunciati il proprietario del locale e gli organizzatori di una discoteca abusiva

Continua senza sosta l’impegno delle Forze di Polizia nel territorio sud della provincia, in particolare nell’ambito dei servizi di intensificazione del controllo del territorio voluti dal Questore di Enna, Antonino Pietro Romeo. Nella notte tra il 31 ottobre e il 1 novembre, la Polizia di Stato, con il supporto di operatori della Siae, ha effettuato un controllo amministrativo a Pietraperzia, all’interno di una capannone dove si stava svolgendo una serata danzante non autorizzata per la festività di Halloween.

In particolare, gli uomini del Commissariato di Piazza Armerina, unitamente a personale della Squadra Mobile e della Divisione Pasi della Questura di Enna, hanno accertato che presso un capannone solitamente adibito alla lavorazione artigianale delle pesche era stata organizzata una vera a propria discoteca con tanto di dj, impianto musicale, somministrazione di bevande anche alcoliche e con circa un centinaio di ragazzi presenti all’atto del controllo.

Il tutto è avvenuto in totale disprezzo della normativa vigente in materia, come dimostrato dall’assenza di licenza di agibilità. La norma subordina l’effettuazione di trattenimenti e spettacoli al preventivo ottenimento della dichiarazione di agibilità dei locali-luoghi di pubblico spettacolo, cioè di quel documento che attesta le condizioni di solidità, sicurezza ed igiene di locali ed impianti.

Questo documento è rilasciato dal Suap, previo parere su progetto emesso da un’apposita Commissione di Vigilanza pubblico spettacolo e, nei casi più complessi, anche previo sopralluogo della Commissione. L’agibilità si può riferire tanto a locali-luoghi stabilmente deputati a trattenimenti e spettacoli sia a locali-luoghi estemporaneamente utilizzati per pubblico spettacolo.

In questo caso, nulla di tutto ciò è avvenuto ed all’atto del controllo è stato di immediata percezione il rischio per la sicurezza e l’incolumità dei presenti, basti pensare che all’interno del locale dove si svolgeva la serata danzante erano presenti anche mezzi agricoli pesanti, che un mero divisorio separava la zona da ballo dalla zona deposito mezzi agricoli e che la postazione del dj era posizionata su un carrello agricolo.

Per questi motivi, il proprietario del locale e gli organizzatori dell’evento sono stati denunciati per “Apertura abusiva di luoghi di pubblico spettacolo o trattenimento”, reato previsto e punito dall’articolo 681 del codice penale, in quanto il reato si configura  sia nei confronti del proprietario che del gestore del locale, che nei confronti di chi, anche occasionalmente e solo per una volta, abbia aperto un locale di pubblico spettacolo senza le licenze prescritte a tutela della pubblica incolumità.

 

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