I consiglieri circoscrizionali di maggioranza di Villadoro diffidano il sindaco di Nicosia

La mancata approvazione, avvenuta il 2 luglio scorso, del regolamento che permetteva l’elezione del vice presidente del consiglio circoscrizionale di Villadoro, ha prodotto i primi effetti.

Qualche giorno fa i cinque consiglieri circoscrizionali della maggioranza villadorese, Salvatore Felice D’Amico, Giuseppina Dieli Crimi, Emilio Scandura, Santo Scavuzzo e Nunzia Spallina, hanno inviato al sindaco di Nicosia una diffida con la quale si invita il primo cittadino ad annullare l’atto di delega e la successiva rettifica, con il quale ha conferito la delega per le funzioni di stato civile al consigliere circoscrizionale anziano, per voti individuali, Claudia Murè.

I cinque consiglieri di maggioranza si sono rivolti all’avvocato Ilaria Di Simone, che di fatto li sta seguendo in questa vicenda. Secondo il legale l’atto di delega del sindaco è illegittimo in quanto le delega di stato civile è attribuibile solo al presidente della circoscrizione, secondo quanto previsto dal Dpr 396/2000 e questo potrebbe compromettere gli atti di stato civile compiuti dal consigliere delegato.

Secondo quanto scritto nella diffida inviata al sindaco di Nicosia, l’articolo 15 del regolamento del consiglio circoscrizionale di Villadoro prevede che “Le sedute del Consiglio Circoscrizionale sono presiedute dal presidente o, in caso di sua assenza o impedimento, dal Consigliere più anziano per voti. Chi presiede la seduta ha la funzione di mantenere l’ordine e garantire, esercitando anche il potere discrezionale che gli deriva, la regolarità della discussione e delle deliberazioni…”. Gli atti di delega del sindaco esulano da questo contesto, il consigliere anziano avrebbe solo una funzione di sostituire il presidente nei lavori del consiglio circoscrizionale e non nelle funzioni di stato civile.

Un caos istituzionale nato a seguito delle dimissioni del presidente Leandro Farinella avvenute l’8 novembre 2017, con un regolamento del consiglio circoscrizionale di Villadoro che non prevedeva la figura del vice presidente. Si è tentato di porre rimedio a questo vuoto istituzionale attraverso la modifica al regolamento da approvare nel consiglio comunale di Nicosia, ma è stato bocciato per un solo voto di scarto. Nel consiglio comunale di Nicosia è stato ribadito che non è materia del civico consesso la modifica regolamentare per l’elezione di secondo livello del vice presidente, ma questo spetta agli organi regionali e per questo è stato predisposto un documento (interpello), per chiedere un parere definitivo alla prima commissione Affari istituzionali della Regione e all’assessorato regionale per le Autonomie locali.

 

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