Il consiglio comunale di Troina chiede di intervenire sulle attribuzioni dei Liberi Consorzi Comunali

“Neutralizzare, così come è avvenuto per le Province delle Regioni a Statuto ordinario, il prelievo forzoso delle risorse provinciali, mediante un contributo annuale e strutturale, in maniera tale da scongiurare situazioni di default dei Liberi Consorzi Comunali, e provvedere all’emanazione di un testo coordinato di norme che, in maniera chiara ed univoca, possa permettere un corretto ed ordinario espletamento delle funzioni e dei servizi erogati dalle ex Province Regionali”.

È quanto chiede il consiglio comunale di Troina, con una nota agli Organi preposti, in merito alle attuali attribuzioni dei Liberi Consorzi Provinciali, la cui problematica, con apposito ordine del giorno votato all’unanimità, è approdata al consesso civico di lunedì 26 novembre scorso, a seguito del documento sottoscritto dai dipendenti del Libero Consorzio Comunale di Enna e inviato al Comune di Troina.

“In Sicilia il legislatore – si legge nella nota, letta in aula dal consigliere di maggioranza Donatella Greco – , forte della propria autonomia statutaria e in totale controtendenza con quanto fatto a livello nazionale, ha disposto la creazione dei cosiddetti Liberi Consorzi Comunali. Ad oggi, la loro introduzione ha solo determinato tagli di servizi, disfunzioni, incapacità di far fronte alle competenze previste. A seguito dell’introduzione della legge nazionale 190/2014, la cosiddetta legge di stabilità, è stato previsto un meccanismo di prelievo forzoso di risorse dal bilancio provinciale, a favore di quello statale, di circa 10 milioni annui, a partire dal 2017. Meccanismo direttamente applicabile anche alle ex Province delle Regioni a Statuto autonomo come la nostra. L’evenienza di vigorose proteste da parte delle Regioni, ha convinto il legislatore a legiferare in tal senso, prevedendo però un contributo solo per le Province delle Regioni a statuto ordinario, al fine di riequilibrare i bilanci. Considerato che la totalità dei Liberi Consorzi siciliani si trova nell’impossibilità di far fronte alle proprie esigenze, quali la gestione della viabilità, delle scuole, delle infrastrutture e quant’altro e, nonostante i continui appelli dei Sindaci delle Province di Enna che vivono la drammaticità delle situazioni, la sola Provincia di Enna deve versare allo Stato la somma di  10.617.000,00 euro annui, che porta il bilancio della Provincia stessa ad uno squilibrio quasi pari alla somma versata. E’ evidente, quindi, che se non ci fosse questo prelievo forzoso il bilancio della Provincia sarebbe attivo di circa 2 milioni di euro”.

 

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