La ricerca traslazionale nella malattia di Alzheimer all’Oasi di Troina

Identificare nuovi target farmacologici attraverso la ricerca scientifica e di conseguenza agire con una diretta e rapida trasferibilità dei risultati nella gestione clinica quotidiana dei pazienti con malattie neurodegenerative. Questo è il tema centrale di un incontro che si svolgerà a Troina, domani 23 marzo, a partire dalle ore 09.00 alla Cittadella dell’Oasi. Un corso fortemente promosso dalla Direzione Scientifica (guidata dal dr. Raffaele Ferri) dell’Irccs Oasi di Troina ed organizzato dal prof. Filippo Caraci, rappresentante di linea dello stesso centro troinese e docente di Farmacologia nel Dipartimento di Scienze del Farmaco dell’Università di Catania, con la collaborazione della prof.ssa Daniela Puzzo, docente di Fisiologia al dipartimento Biometec dell’Ateneo catanese e presidente del Corso di Laurea in Terapia Occupazionale attivo presso l’Irccs di Troina.

In Italia sono tante le persone che soffrono di varie patologie neurodegenerative, tra le quali prevale la malattia di Alzheimer (oltre 600 mila persone), che comportano costi sociali, sanitari e di assistenza notevoli.  La risposta alla crescente esigenza di prevenzione, assistenza, diagnosi e trattamento nella gestione delle diverse patologie si concentra da diversi anni sulla cosiddetta “Medicina Traslazionale” che si basa sulla capacità di trasferire in modo rapido nuove conoscenze dalla scienza di base a quella biomedica, in modo da generare applicazioni diagnostiche e terapeutiche avanzate offrendo nel contempo nuovi strumenti di indagine. Questo approccio traslazionale è riconosciuto come il più moderno ed attuale per la formazione, sia pre-laurea sia post-laurea, dei nuovi medici e dei biotecnologi che nell’area dei disturbi cognitivi e delle malattie neurodegenerative è finalizzata all’identificazione di nuovi biomarcatori e di nuovi target farmacologici.

L’Irccs Oasi Maria SS. di Troina, che ha all’interno della propria struttura organizzativa un intero Dipartimento che si occupa di Demenze, dai primi anni di attività ha prestato sempre particolare attenzione non solo agli aspetti eziologici dei disturbi, ma anche all’identificazione precisa di tutti quei fattori ritenuti causa della maggior parte della disabilità, porta avanti da molti anni diversi programmi di ricerca in tale contesto, sostenuti finanziariamente dal Ministero della Salute e in collaborazione con Università e Istituti di ricerca nazionali e internazionali.

In questo campo l’Irccs Oasi di Troina è impegnata anche nell’area dei disturbi cognitivi e delle malattie neurodegenerative e si propone di analizzare le basi neurobiologiche di un ampio spettro di malattie del sistema nervoso centrale, dalla sindrome di Down alla depressione alla demenza di tipo Alzheimer e vascolare utilizzando un approccio globale che spazia dalla implementazione di tecniche di laboratorio d’avanguardia all’individuazione e caratterizzazione di fattori di rischio biologico per arrivare all’identificazione di nuovi possibili target farmacologici.

L’appuntamento, dal titolo “la ricerca traslazionale nella malattia di Alzheimer” con inizio alle ore 09.00 e la conclusione alle ore 16.00, vedrà l’intervento del dr. Corrado Romano, rappresentante di linea dell’Irccs di Troina, i docenti Daniela Puzzo, GianMarco Leggio e Filippo Caraci dell’Università di Catania e un ricercatore dell’Istituto Oasi il dr. Giuseppe Caruso.

L’incontro, organizzato anche con il supporto dell’ufficio formazione dell’Istituto Oasi, vedrà tra i suoi partecipanti medici e biologi e anche gli studenti del corso di Laurea in Medicina e in Terapia Occupazionale dell’ateneo catanese, al fine di introdurli al mondo della ricerca traslazionale nel campo della malattia di Alzheimer.

 

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