L’assessore regionale all’Agricoltura ha incontrato a Nicosia amministratori, agricoltori e allevatori delle Madonie e dei Nebrodi – VIDEO

Aula consiliare di Nicosia piena in ogni ordine di posti con tante persone rimaste in piedi anche fuori dall’aula. Tanti i rappresentanti delle amministrazioni, sindaci, assessori e consiglieri comunali di oltre 30 comuni dei Nebrodi e delle Madonie, coinvolte ben tre province, Enna, Messina e Palermo. Presenti soprattutto allevatori ed agricoltori per far conoscere al nuovo assessore regionale all’Agricoltura, Edy Bandiera, i tanti problemi che affliggono questo fondamentale comparto economico dell’Isola.

L’incontro a Nicosia è stato promosso da Sebastiano Lombardo, imprenditore agricolo e portavoce di agricoltori ed allevatori. Per far fronte comune all’emergenza, nei giorni scorsi era partito da Regalbuto un documento siglato da 22 sindaci, di cui si è fatto promotore anche Lombardo e indirizzato al presidente della Regione e agli assessori all’Agricoltura e alla Sanità, con la richiesta di un incontro immediato per trovare delle possibili soluzioni. A firmare l’istanza sono stati i primi cittadini dei Comuni di Regalbuto, Randazzo, Maniace, Cesarò, San Teodoro, San Fratello, Acquedolci, Caronia, Mistretta, Nicosia, Sperlinga, Capizzi, Cerami, Troina, Gagliano Castelferrato, Villarosa, Centuripe, Catenanuova, Floresta, Castell’Umberto, Tusa, Alcara li Fusi.

Dopo l’intervento di saluto e di ringraziamento del sindaco di Nicosia, Luigi Bonelli, per quanti sono intervenuti a questa assemblea unica nel suo genere, il primo cittadino ha moderato ed introdotto i diversi interventi, primo fra tutti quello del sindaco di Regalbuto, Francesco Bivona, a cui è seguito l’intervento di Sebastiano Lombardo, di Francesco De Luca del Coldiretti, di Rosario Scardino della Confagricoltura e di Salvatore Maimome della Cia. Momenti di tensione in aula per l’intervento di Pippo Nasello, dirigente dell’Ispettorato dell’Agricoltura di Enna,, ritenuto dagli operatori presenti in sala uno responsabili dei problemi attuali in cui versano le aziende agricole per l’eccessiva burocrazia. Accorato l’appello anche dell’allevatore di Castel di Lucio, Placido Iudicello.

Interventi anche di diversi sindaci tra cui quello di San Teodoro, Salvatore Agliozzo, di Gangi, Francesco Migliazzo, del vice sindaco di Acquedolci, Salvatore Oriti, il sindaco di Agira, Maria Greco, il vice sindaco di Mistretta, Vincenzo Oieni ed il sindaco di Capizzi, Giacomo Leonardo Purrazzo.

Tutti sostanzialmente hanno sottolineato i problemi burocratici provenienti dai ritardi nei pagamenti dei contributi Agea, che hanno messo in ginocchio gli operatori del settore agricolo. Il problema della siccità, con il mancato riconoscimento dello stato di calamità per la provincia di Enna e l’aumento dei relativi costi della materie prime ed anche il problema dei suini e dei cinghiali che distruggono le coltivazioni ed uccidono gli animali.

L’assessore all’Agricoltura Edy Bandiera non si è sottratto alle risposte ed al confronto diretto con operatori ed amministratori del territorio, pur trovando una situazione disastrosa che si protrae ormai da anni, tenterà di dare delle risposte serie e di collaborare con gli operatori del settore. Nei giorni scorsi ha incontrato a Roma i vertici dell’Agea e sono stati sbloccati 28 milioni di euro per circa 3000 aziende agricole siciliane, si tratta di una prima annualità per l’anno 2017, presto verrà sbloccata una seconda tranche di pagamenti.

Per evitare ritardi ed agevolare i pagamenti e le pratiche burocratiche verrà costituito presso l’assessorato all’Agricoltura uno sportello Agea, inoltre verrà costituito un gruppo di lavoro per snellire gli adempimenti previsti dalle troppe leggi in agricoltura.

Per la questione dei suini e dei cinghiali selvatici, che si sono moltiplicati a dismisura, proporrà l’abbattimento selettivo. Per la siccità che a messo in ginocchio l’intera economia agricola ha promesso un intervento in fase di redazione del bilancio regionale, per integrare il fondo di solidarietà. Inoltre verrà rimodulato il Psr 2014-2020 in favore delle piccole e medie aziende agricole che non possono permettersi progetti faraonici di diversi milioni di euro.

L’ultimo intervento della serata è stato quello della deputata regionale del Movimento 5 Stelle, Elena Pagana, la parlamentare pentastellata, direttamente interpellata dall’assessore Bandiera, ha ribadito la sua vicinanza al mondo degli agricoltori e degli allevatori e pronta ad approvare i provvedimenti di buon senso che facilitino l’attività economica di questo settore. Ha annunciato che il 30 gennaio in aula si discuterà la mozione atto d’indirizzo per chiedere lo stato di calamità naturale della provincia di Enna a causa della siccità.

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