Le celebrazioni a Nicosia del “Terzo Venerdì” di novembre – VIDEO

Il terzo venerdì di novembre, come da tradizione, è dedicato al Padre della Misericordia, in ricordo del miracolo avvenuto il 20 novembre del 1626 a Nicosia, durante una terribile peste.

Il quartiere di Santa Maria Maggiore è addobbato a festa, con i caratteristici drappi rossi appesi ai balconi.

La mattina del venerdì è dedicata alla “Festa del Ringraziamento”, un corteo parte dal centro storico, sfilano delle bambine vestite da contadine, insieme alla banda musicale, le majorettes, le associazioni, i bersaglieri di Nicosia insieme alle autorità, sfilano anche decine di trattori degli agricoltori nicosiani, che si arrampicano fino ai piedi della Basilica.

E’ stata celebrata una messa solenne dal vescovo della diocesi di Nicosia, Salvatore Muratore davanti a tutte le autorità civili e militari della città e sono stati benedetti i doni della terra con un tavolo imbandito proprio davanti all’altare. Quest’anno la festa ha assunto un carattere regionale con la presenza delle diverse federazioni provinciali della Coldiretti, che durante l’offertorio hanno portato i loro prodotti tipici. Hanno preso la parola il consigliere ecclesiastico, padre spirituale della Coldiretti regionale, don Giuseppe Graziano ed il presidente regionale Coldiretti, Francesco Ferreri.

A mezzogiorno la caratteristica benedizione delle sementi e dei trattori impartita dal vescovo della Diocesi di Nicosia, monsignor Salvatore Muratore.

La mattina si conclude con il posizionamento del crocifisso del Padre della Misericordia sul fercolo che in serata verrà portato in processione.

Quest’anno la Congregazione della Divina Misericordia, ha allestito nella chiesa di San Vincenzo Ferreri una mostra fotografica, visitabile fino a domenica 18 novembre, che ricorda i momenti più suggestivi e caratteristici della festa.

Nel pomeriggio, come da tradizione, si è svolta, nonostante il tempo incerto e con una buona presenza di fedeli, la processione del Padre della Misericordia lungo le vie del quartiere e della città.

E’ stata celebrata nel pomeriggio la messa e subito dopo è iniziata la processione con la suggestiva uscita del fercolo dalla Basilica portato in spalla alternativamente da un centinaio di confratelli della Congregazione della Divina Misericordia vestiti di rosso, che trasportano sulle spalle il pesante crocifisso lungo tutto il percorso, una testimonianza di fede e di devozione. L’uscita è accompagnata dai caratteristici spari dei mortaretti. Il Padre della Misericordia è accompagnato da un alto numero di fedeli, la processione è seguita da un imponente corteo con la banda musicale e tutte le autorità civili e militari della città.

Tra le fermate suggestiva quella davanti alla casa del defunto sacerdote Giuseppe Giangrasso, deceduto nel mese di settembre di quest’anno e la fermata nell’affollatissima piazza Garibaldi, davanti al palazzo comunale.

Anche il rientro in Basilica, accolto da giochi pirotecnici, è molto atteso ed accomunato dal tradizionale grido dei confratelli, che lungo tutto il percorso si sono sacrificati ed hanno faticato nel trasportare il crocifisso ed un lungo applauso accompagna la fine delle celebrazioni che ricordano il miracolo del Padre della Misericordia.

 

 

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