Leonforte, Operazione « L’Anno del Gallo », sgominato dalla Polizia di Stato un gruppo criminale che aveva costituito un asse di rifornimento della droga fra la città di Catania e la provincia di Enna – VIDEO

All’alba del 27 aprile, la Polizia di Stato, a conclusione di un’articolata e complessa attività investigativa, ha eseguito sei misure cautelari a carico di soggetti di Catania e Leonforte, in esecuzione di un’ordinanza applicativa della custodia cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Caltanissetta, su richiesta del pubblico ministero titolare dell’indagine presso la Procura della Repubblica, Direzione Distrettuale Antimafia di Caltanissetta. L’operazione è stata eseguita dai poliziotti della Squadra Mobile di Enna e del Commissariato di P.S. di Leonforte, con la collaborazione dei colleghi della Squadra Mobile di Catania.

Sono finiti agli arresti domiciliari il 48 enne Francesco Balsamo, residente a Catania, accusato di detenere e cedere a terzi cocaina e marijuana e il 43 enne Enrico Pizzuto, residente a Leonforte, accusato insieme ad altri indagati di acquistare, ricevere, vendere, offrire e procurare cocaina e marijuana. Per quattro è scattato l’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria: B. G., classe 1990, I. S. G., classe 1984, P. S., classe 1983 e T. D., classe 1991.

L’articolata e complessa attività investigativa svolta alacremente e con costanza dagli uomini della Sezione “Antidroga e Contrasto al Crimine Diffuso” della Squadra Mobile di Enna e della Squadra di Polizia Giudiziaria del Commissariato di P.S. di Leonforte ha consentito di accertare l’esistenza di una ramificata ed attiva rete di soggetti dediti al traffico ed allo spaccio di marijuana e cocaina, che operava nei comuni di Leonforte e Catania.

L’indagine trae origine da quanto emerso in un diverso procedimento penale, dal quale si apprendeva che uno dei soggetti indagati si riforniva, frequentemente, di sostanza stupefacente, da noti spacciatori, soggetti fra l’altro, già indagati nell’operazione convenzionalmente denominata “L’Anno del Drago”.

In particolare, nell’indagine “L’Anno del Gallo” si è riusciti a documentare l’esistenza di un gruppo criminale, gestito ed organizzato da Enrico Pizzuto che, avvalendosi della collaborazione di alcuni pusher locali, riusciva sia ad approvvigionarsi di marijuana e cocaina presso alcuni fornitori etnei che a curarne la successiva immissione sul mercato locale.

L’attività di intercettazione telefonica ed ambientale, supportate anche dai classici metodi investigativi (attività di appostamento e pedinamento), consentiva di dimostrare che Enrico Pizzuto si occupava dell’approvvigionamento della droga, curandone poi anche la distribuzione tra i vari pusher per la conseguente vendita al dettaglio.

Le indagini permettevano, infatti, di acclarare l’esistenza di un rapporto di collaborazione criminale tra il Pizzuto ed una fitta e consolidata rete di altri spacciatori, quali B.G., I. S. G. e T. D., quest’ultimi dediti, soprattutto, al confezionamento e lo spaccio dello stupefacente.

Si dimostrava, inoltre, come i correi si adoperassero nell’attività di spaccio al minuto, servendosi, all’occorrenza, anche di alcuni “fiancheggiatori esterni”, per poi consegnare il denaro ricavato dall’illecita attività di vendita direttamente al Pizzuto, che procedeva poi al reinvestimento delle somme lucrate nell’acquisto di nuove “partite” di stupefacente.

Per l’approvvigionamento della cocaina e della marijuana Pizzuto si rivolgeva prevalentemente a diversi “fornitori” ed in particolare al catanese Francesco Balsamo, soggetto già condannato nell’ambito dell’operazione denominata “NickName”.

Inoltre, gli investigatori documentavano diversi incontri, finalizzati al recupero di crediti, da parte del Pizzuto nei confronti dei diversi sodali, indispensabili per effettuare i nuovi acquisti di droga presso i fornitori. Nonostante gli indagati raccomandassero particolare cautela ed utilizzassero un linguaggio allusivo per indicare la sostanza stupefacente e le relative contropartite in denaro, i poliziotti riuscivano a decodificarne i discorsi, che nel contesto complessivo della situazione erano riconducibili alla pianificazione e messa in atto dell’attività di spaccio.

I destinatari della misura cautelare, catturati dai poliziotti della Squadra Mobile e del Commissariato di P.S. di Leonforte, con la collaborazione dei colleghi della Squadra Mobile di Catania, dopo gli adempimenti di rito, venivano collocati agli arresti domiciliari come disposto dalla Procura della Repubblica Distrettuale Antimafia presso il Tribunale di Caltanissetta, che ha coordinato brillantemente le indagini.

Nel corso della perquisizione domiciliare operata a carico di T.D., venivano rinvenuti e sequestrati 4,5 grammi di marijuana, motivo per cui il giovane veniva denunciato anche per l’illecita detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio.

 

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