Leonforte, sulla revoca dell’ex assessore Calì interviene il sindaco Barbera

Sulla vicenda Calì interviene il sindaco Barbera: <<Dopo avere sentito gli interventi di certa opposizione verrebbe da dire, parafrasando De André, che “Si sa che la gente dà buoni consigli se non può più dare cattivo esempio”.

Hanno dato dimostrazione per l’ennesima volta, qualora ce ne fosse bisogno, della loro pochezza politica, così come nel corso di questi lunghi e bui anni hanno dato prova della loro incapacità ad amministrare.

Sarebbe il caso di ricordare alla cittadinanza che se il nostro ente si trova in una situazione di pre-dissesto lo si deve anche a chi oggi dai banchi del consiglio comunale tenta invano di ricostruirsi una verginità politica.

Alcuni di loro ricoprivano cariche politiche quando in questo ente, l’enorme mole di debiti fuori bilancio, il ricorso all’anticipazione di tesoreria per più di un decennio e mai ripianata, disavanzo di amministrazione e la deficitarietà strutturale dell’ente, determinavano una voragine con gravi ripercussioni sull’intera comunità.

Oggi sentirli parlare di responsabilità, coerenza, di buona amministrazione vuol dire assistere a un vergognoso esercizio di ipocrisia politica.

L’amministrazione Sinatra passerà alla storia, non solo come la peggiore di tutti i tempi, ma quella delle defenestrazioni.

Stucchevole e strumentale ogni solidarietà espressa nei confronti dell’ex assessore Calì utilizzata come pretesto per attaccare personalmente e non politicamente questa amministrazione e i consiglieri di maggioranza.

Del resto quale valutazione politica può essere ascritta a chi ha contribuito al disastro in cui versa il nostro ente? Quale contributo può dare un’opposizione che ancora non riesce a riprendersi dal brutto incubo delle elezioni e vive solo di livore nei confronti di chi, oggi, cerca di porre rimedio ai troppi problemi causati da chi ha amministrato il comune in questi ultimi anni?

Quanto all’assessore Calì, spiace leggere che lui ha appreso della revoca solo tramite social. Le sue affermazioni non corrispondono al vero, dacché lo stesso veniva informato già il 24 ottobre u.s. delle mie  intenzioni di procedere alla sua revoca. Intenzioni che gli furono confermate anche in successivi incontri e, quindi, anticipate tramite mail prima dell’atto formale.

Quanto alle ragioni della revoca traggono origine dalla assenza totale di qualsiasi rapporto di fiducia con lo stesso Calì.

Mi sarei aspettato da lui una più attiva partecipazione alle attività amministrative soprattutto per ciò che concerne le deleghe al commercio e allo sviluppo economico.

Nessun atto in tal senso è stato prodotto ad oggi.

Quello che l’assessore Calì è riuscito a produrre sono solo due relazioni il cui esito ad oggi è sconosciuto.

Il che è aggravato dal fatto che lui è stato individuato come assessore tecnico e non politico e come tale avrebbe dovuto lavorare al fine di avviare immediatamente ogni atto necessario per perseguire gli scopi di cui al programma elettorale.

Veniva ravvisata la scarsa collaborazione dello stesso, nonostante la delega all’agricoltura, in merito alla organizzazione della sagra che è stata un successo solo ed esclusivamente perché altri amministratori hanno svolto il loro compito con spirito di responsabilità.

Nessun atto di rilievo, dunque, è stato posto in essere dall’assessore Calì, forse perché troppo occupato a intrattenere i rapporti con l’opposizione.

Sarebbe stato più decorso, a mio avviso, che lo stesso, per onestà intellettuale e correttezza nei confronti di chi lo ha scelto e gli ha dato fiducia, avesse proceduto a dare le proprie dimissioni.

Peraltro sulla scorta di una lettera aperta indirizzata ai cittadini, l’ex assessore Calì lascia intendere in modo poco velato che la giunta abbia posto in essere atti illegittimi.

Non permettiamo che vengano fatte affermazioni del genere. Nessun atto illegittimo è stato posto in essere da questa amministrazione e, ad ogni modo, l’eventuale giudizio spetta a chi sta sopra tanto al sottoscritto, quanto al dott. Calì, che, decaduto dalla carica, sembra voglia auto attribuirsi il ruolo di organo giudiziario.

Ringrazio il dott. Calì per il contributo dato in campagna elettorale, ma farebbe bene a scendere dal piedistallo sul quale è salito e tornare con i piedi per terra.Noi continueremo per la nostra strada al fine di portare avanti il nostro programma, nonostante gli attacchi di chi non ha prodotto nulla come amministratore e ancor meno come opposizione>>.

 

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