Meetup Nicosia 5 Stelle: “Per Siciliacque la presenza di alluminio nell’acqua rispetta la legge, ma rimangono diversi interrogativi su questa vicenda”

In seguito alla richiesta di accesso agli atti effettuata da Elena Pagana, deputata regionale del Movimento 5 Stelle, Siciliacque SpA ha prontamente comunicato gli esiti sia delle analisi effettuate tramite dei laboratori esterni che di quelle realizzate attraverso prelievi interni nell’acquedotto dell’Ancipa.

Si tratta sostanzialmente di esami sviluppati dal mese di gennaio fino al mese di marzo di quest’anno. Le analisi interne effettuate direttamente da Siciliacque rilevano una presenza di alluminio che va da 8 micro-grammi per litro, fino ad una punta massima di 124 micro-grammi per litro. Il limite massimo previsto dal decreto legislativo 31/2001 è di 200 micro-grammi per litro.

Siciliacque ha anche fornito i dati relativi ai prelievi effettuati presso l’acquedotto Ancipa ed in sette Comuni dell’ennese: Enna, Nicosia, Agira, Piazza Armerina, Troina, Valguarnera e Leonforte. Questi prelievi sono stati esaminati presso laboratori di analisi chimiche esterni. Tutti i parametri sono rispettati per l’acquedotto Ancipa, si va dai 30 ai 100 micro-grammi per litro. Anche il dato relativo al Comune di Nicosia, il cui sindaco ha emesso diverse ordinanze di divieto d’uso dell’acqua ai fini potabili, rientra pienamente nei parametri. Sono quattro i prelievi effettuati:  l’1, il 5, il 19 ed il 23 marzo. Tutte le analisi sulla presenza di alluminio rientrano pienamente nei parametri previsti dalla legge, con una punta minima di 49 micro-grammi per litro fino ad una punta massima di 89 micro-grammi per litro.

Quanto affermato da Siciliacque in diversi comunicati risulta veritiero.

A questo punto,  non possiamo non domandarci da dove provengano i dati dell’Asp di Enna, sulla base dei quali i sindaci sono stati costretti ad emettere le ordinanze di divieto d’uso dell’acqua potabile, causando non pochi problemi alla popolazione. – affermano gli esponenti del meetup pentastellato nicosiano – Emergono evidenti discrepanze: per Siciliacque tutte le analisi rientrano nei parametri di legge,  invece per l’Asp di Enna in alcuni casi questi limiti non vengono rispettati. Chiediamo, quindi, che nel futuro i prelievi vengano ripetuti costantemente ed inoltre che i due Enti si confrontino per evitare falsi allarmismi e soprattutto per evitare disagi alla popolazione.

 

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