Nicosia, approvato in consiglio comunale il rendiconto della gestione 2017

Il consiglio comunale , nella serata del 26 novembre, ha approvato a maggioranza, con soli quattro voti contrari (Li Volsi, Lo Votrico, Scavuzzo e Spedale), il rendiconto della gestione per l’esercizio finanziario anno 2017. Si tratta del documento contabile con il quale il Comune di Nicosia dimostra i risultati della gestione e comprende: un conto del bilancio, un conto economico ed un conto patrimoniale. Con il conto del bilancio si dimostrano i risultati finali della gestione finanziaria e si conclude con la dimostrazione del risultato contabile di amministrazione (in termini di avanzo, pareggio o disavanzo); il conto economico evidenzia i componenti positivi e negativi dell’attività dell’ente secondo di criteri di competenza economica; il conto del patrimonio rileva i dati della gestione patrimoniale e riassume la consistenza del patrimonio al termine dell’esercizio.

Le relazione sul rendiconto d’esercizio del 2017 è stata illustrata del dirigente dell’ufficio ragioneria del Comune di Nicosia, Giovanni Li Calzi. Nel rendiconto si evince come il Comune di Nicosia sia un ente virtuoso, in grado di far fronte al pagamento delle sue obbligazioni nei confronti dei terzi (fornitori, consulenti esterni), pagando regolarmene mensilmente gli stipendi ai dipendenti comunali. Dal rendiconto si evince come vi sia un fondo cassa pari ad oltre 9 milioni di euro ed un avanzo d’amministrazione che sfiora i 14 milioni di euro. Di questi oltre tremilioni di euro sono stati vincolati ed accantonati: 303 mila euro sono stati inseriti in un fondo crediti di dubbia esigibilità, costituito in caso vi sia un mancato introito per crediti molto vecchi. Oltre 2.800.000 euro sono stati accantonati per l’incertezza dei crediti che il Comune vanterebbe nei confronti soprattutto dell’Ato EnnaEuno ed in minima parte per l’Ato Idrico, si tratta di due società in liquidazione per le quali non esiste certezza sull’incasso di questi crediti. Circa un milione e mezzo di euro dell’avanzo di amministrazione è stato impegnato per il pagamento dei debiti fuori bilancio, per i lavori alla scuola Pirandello, pari a 500.000 euro e per la costruzione di nuovi loculi al cimitero, pari a 700.000 euro, di cui 300.000 impegnati per il 2018 e 400.000 nel 2019.

La situazione degli eccessivi debiti fuori bilancio è uno dei rilievi posti in evidenza sia dal dirigente che dai revisori, ma anche negli esercizi precedenti dalla Corte dei Conti. Si tratta di debiti non programmati durante il bilancio di previsione e che in genere sono segno di una cattiva gestione e  programmazione. Sarebbe opportuno azzerarli o limitarli al massimo e prevedere queste spese durante la fase di approvazione del previsionale o nelle variazioni di bilancio.

 

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