Nicosia, commemorati i giudici Borsellino e Falcone con il convegno “L’impegno quotidiano nel rispetto della legalità” – VIDEO

In occasione del 26mo anniversario della strage di via D’Amelio, in cui perse la vita il giudice Paolo Borsellino e la sua scorta, il Comune di Nicosia, l’ordine degli avvocati di Enna, l’Arma dei Carabinieri ed il Rotaract di Nicosia, hanno organizzato un incontro presso l’aula consiliare del Palazzo di Città dal titolo “L’impegno quotidiano nel rispetto della legalità”.

L’incontro è stato moderato dal giornalista Josè Trovato, da sempre in prima fila per raccontare attraverso le sue cronache giudiziarie ed i suoi libri la mafia ennese, la sua attività criminale e le sue ramificazioni sul territorio.

Il convegno ha avuto inizio con i saluti del vice sindaco di Nicosia, Annamaria Gemmellaro, dell’avvocato Maria Pia Aria, per l’Ordine degli avvocati di Enna e della presidente del consiglio comunale di Nicosia, Annarita Consentino.

Il primo intervento è stato curato da Michele Schillaci, vice presidente del Rotaract di Nicosia, che ha ricordato la figura del magistrato Paolo Borsellino, militante della legalità.

Il capitano della Compagnia dei Carabinieri di Nicosia, Marco Montemagno, ha parlato del contrasto alla mafia rurale, attraverso la sua esperienza diretta sul campo, con le diverse operazioni di contrasto all’attività mafiosa portate a termine in questi anni di attività sul territorio.

Irene la Porta, prefetto del Rotaract di Nicosia, ha relazionato sulle strategie e sulle forme della comunicazione mafiosa, che oggi si è adattata alle nuove tecnologie utilizzando anche i social network.

L’avvocato Filippo Giacobbe ha parlato della legge regionale 15/2008, una serie di misure per contrastare la criminalità organizzata, una legge che opera nel mondo della scuola, degli appalti, dell’economia, della giustizia per usufruire dei beni confiscati alla mafia ed in aiuto delle vittime di mafia.

La dirigente scolastica Maria Giacoma Mancuso Fuoco ha relazionato sul tema importante dell’educazione alla legalità nella scuola di oggi.

Armando Glorioso, sindaco di Nissoria, in veste di imprenditore ha spiegato il perché la mafia nuoce alle attività economiche ed allo sviluppo del territorio.

Giuseppe Tigano, giudice presso il Tribunale Penale di Enna, ha voluto sottolineare come sia importante il ruolo della politica e soprattutto degli amministratori comunali affinchè non creino le condizioni per la nascita di ghetti all’interno della loro comunità dove possa proliferare la delinquenza ed in questo è molto importante il ruolo di prevenzione ed educazione della scuola. Il magistrato ha parlato anche del sequestro preventivo previsto dall’articolo 321 del codice di procedura penale, un valido strumento di lotta alle mafie.

Il convegno si è concluso con l’intervento del deputato regionale Stefano Pellegrino, membro della commissione d’inchiesta e vigilanza sul fenomeno della mafia e della corruzione in Sicilia, che ha annunciato come proprio nella mattinata del 19 luglio a Palermo sia stata istituita in Sicilia la “Giornata regionale del ricordo e della legalità”.  L’iniziativa nasce per commemorare le vittime della mafia e delle altre forme di criminalità organizzata e si terrà ogni 30 aprile, giorno nel quale fu ucciso dalla mafia l’onorevole Pio La Torre, padre della legge sulla confisca dei patrimoni ai mafiosi.

La giornata si è conclusa con la deposizione di fiori a Nicosia, in piazza Vittime della Mafia, da parte dei due consiglieri comunali Francesco La Giglia e Santina Lo Votrico.

 

 

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