Nicosia, emessa una misura cautelare nei confronti di un giovane accusato di stalking e lesioni personali nei confronti di una minorenne

Nel pomeriggio del 20 luglio, gli uomini della squadra di polizia giudiziaria del Commissariato di P.S. di  Nicosia, diretti dal commissario capo Chiara Ricco Galluzzo, a seguito delle indagini da loro svolte già nel mese di maggio, dopo aver ricevuto una denuncia di scomparsa di una giovane minorenne unitamente al suo fidanzato, indagini che portarono alla luce una vicenda di stalking e lesioni personali ai danni di una giovane minorenne, hanno eseguito la misura cautelare del divieto di avvicinamento alla vittima  emessa dalla competente Procura della Repubblica di Enna, a carico dell’indagato, il 19 enne L.V.L. , fidanzato della vittima.

Nello specifico, lo scorso mese di maggio 2018, i poliziotti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Nicosia venivano allertati dalla segnalazione di scomparsa di una giovane minore unitamente al suo fidanzato. Le ricerche condotte dagli agenti per tutta la nottata si interrompevano solo il giorno seguente, al rientro dei due giovani presso le rispettive abitazioni, le prime indagini svolte, permettevano di acclarare la non volontarietà dell’allontanamento della minore, la quale risultava essere stata trattenuta contro la sua volontà mediante violenza e minacce aggravate, che portavano i genitori della vittima a raccontare l’accaduto ai poliziotti.

Le risultanze probatorie sui fatti accaduti, raccolte dagli investigatori nicosiani, venivano rassegnate alla procura della Repubblica presso il Tribunale di Enna, denunciando il giovane per i reati di violenza privata e lesioni. Nel frattempo le indagini dei poliziotti continuavano, coordinate dalla Procura di Enna, sostanziandosi anche in  una continua e costante attività di monitoraggio dei protagonisti della vicenda, che determinava l’acquisizione di elementi per nuovi episodi di reato posti in essere dall’indagato il quale, incurante, della denuncia, continuava a perseguitare la giovane vittima, contattandola, seguendola, sino a rendersi responsabile di atti persecutori nei confronti della ragazza.

Pertanto, considerati anche i precedenti episodi di violenza e minaccia aggravata di cui si era già reso responsabile l’indagato, data la sua nuova condotta criminosa concretizzatasi nel delitto di reati persecutori, la Procura di Enna avanzava al Gip presso il Tribunale di Enna la richiesta di provvedimento cautelare. Il giudice, valutate positivamente le risultanze investigative, emetteva la misura del divieto di avvicinamento alla vittima ed ai luoghi dalla stessa frequentati, nonché dei suoi cari, che veniva pertanto eseguita dai poliziotti nicosiani nel pomeriggio del 20 luglio.

Ancora una volta, il costante impegno e la professionalità dimostrata dagli uomini e dalle donne del Commissariato di P.S. Nicosia, permetteva di raggiungere standards di prevenzione e sicurezza ottimali, nonché risultanze investigative di notevole importanza, tutelando le vittime di gravi reati.

 

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