Nicosia, gli auguri di fine anno sotto la torre campanaria della cattedrale – VIDEO

Singolare ed affascinate chiusura di fine anno organizzata dall’amministrazione comunale di Nicosia, la serata del 30 dicembre sotto la torre campanaria, liberata dopo un trentennio dall’impalcatura, è stata una celebrazione del simbolo monumentale di Nicosia, ma anche l’occasione per uno scambio di auguri tra la cittadinanza e gli amministratori, accompagnata da musica e fuochi d’artificio.

La torre campanaria illuminata con dei fari colorati è apparsa in tutto il suo splendore, così come i portici della cattedrale dove si è svolto questo evento, presentato dall’eclettico e simpatico Pino Casabona. Nonostante la serata fredda, la piazza era piena di gente, che ha assistito agli interventi ed agli eventi proposti.

Sono intervenuti il vescovo della Diocesi di Nicosia, monsignor Salvatore Muratore, soddisfatto per la riscoperta della bellezza della torre campanaria, a conclusione dell’anno che ha celebrato il bicentenario della nascita della Diocesi.

Tra i più soddisfatti il sindaco di Nicosia, Luigi Bonelli, la sua amministrazione ha concluso positivamente un lunghissimo iter soprattutto burocratico, partito dalle precedenti amministrazioni e concluso, finalmente dopo tanti sforzi, con la liberazione della torre campanaria da un’orribile impalcatura.

Sullo stesso tenore l’intervento dell’assessore Ivan Bonomo, la speranza e che questa iniziativa degli auguri di fine anno in piazza possa diventare una tradizione nicosiana.

Diversi gli interventi musicali a partire dalla banda di San Felice, diretta dal maestro Giuseppe Tamburello, insieme alle majorettes sono diventati il fulcro di ogni manifestazione.

Suggestiva l’esibizione del coro interparrocchiale, diretto da Valentina D’Alessandro, che schierato sui gradini dei politici della cattedrale, ha cantato tre brani, tra cui l’inno del Bicentenario della Diocesi.

Ha destato ammirazione l’esibizione della soprano Marzia Catania e del tenore Antonio Costa, accompagnati al pianoforte da Giovanni Raddino ed al violino da Antonio Capizzi, i due cantanti lirici hanno eseguito prima l’inno nazionale “Fratelli d’Italia”, poi la soprano un’aria dalla Norma di Bellini e il tenore la celebre “Nessun dorma” di Puccini, in conclusione il duo si è esibito cantando l’”Inno alla Gioia” di Beethoven.

Molto atteso lo spettacolo piro-musicale “Zio Piro” di Gianni Vaccalluzzo, cinque minuti intensi di esplosioni colorate, accompagnate da musica e da coreografie, che hanno stupito tutti gli intervenuti in piazza Garibaldi, a testa in su ed armati di cellulare per immortalare questo evento singolare.

La serata si è conclusa con il brindisi e lo scambio di auguri tra i presenti in piazza ed un augurio per un buon 2018.

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