Nicosia, in contrada San Basile sorgerà una discarica, i residenti protestano

L’assessorato regionale dell’Energia e dei servizi di pubblica utilità ha autorizzato il 28 marzo di quest’anno l’apertura di una discarica di inerti e di altri rifiuti, in contrada San Basile a Nicosia, nella quale si potranno conferire e recuperare oltre ai rifiuti edili da costruzione e demolizioni anche quelli indifferenziati, come carta, cartone, vetro, alluminio, plastica e scarti agricoli. Previsto anche un impianto di compostaggio.

Sulla probabile apertura insorgono i residenti, che hanno costituito un comitato e nella mattinata del primo agosto si sono recati a Palermo nella sede dell’assessorato insieme al sindaco Luigi Bonelli per chiedere una restrizione all’autorizzazione, ritenuta troppo ampia e per chiedere che vengano escluse anche alcune tipologie di rifiuti. Il 3 agosto, inoltre, l’aula consiliare ospiterà un’assemblea con i residenti di contrada San Basile, nella quale verranno esposte le ragione della loro opposizione al progetto.

L’autorizzazione dell’assessorato è solo l’ultimo atto di una procedura nata nel 2016 e presentata dalla ditta 6 CM srl, con sede a Nicosia. Nel progetto si chiede all’assessorato l’autorizzazione per la realizzazione di un impianto di stoccaggio di rifiuti non pericolosi nella ex cava di San Basile, dopo aver stipulato con i proprietari nel 2013 un contratto per l’utilizzo.

Nel dicembre 2017 la conferenza di servizi ha stabilito che tutte le autorizzazioni erano regolari e nel mese di marzo 2018 è giunta l’autorizzazione da parte dell’assessorato regionale. La concessione è di 10 anni e prevede lo stoccaggio temporaneo di rifiuti non pericolosi per un massimo di 37,7 tonnellate l’anno. Tra le autorizzazioni presenti anche quella rilasciata due anni fa dal Comune di Nicosia, con il certificato di destinazione urbanistica che ha autorizzato la variante al piano regolatore generale. Nel Prg di Nicosia l’area è indicata come zona E, ovvero verde agricolo con vincolo idrogeologico, sono presenti delle falde acquifere ed i residenti non comprendono come con questi vincoli si sia proceduto ad autorizzare il progetto. Una variazione al Prg che dovrebbe passare al vaglio del consiglio comunale affinchè i cittadini ne possano seguire l’iter e porre eventuali opposizioni o cambiamenti.

I residenti inoltre lamentano la scarsa informazione che hanno ricevuto a riguardo ed hanno appreso della realizzazione della discarica solo quando sono apparsi i cartelli di “inizio lavori”. Una procedura che di fatto ha impedito loro di opporsi nelle sedi opportune.

Attualmente in zona sono presenti diverse aziende agricole alcune anche con produzioni biologiche, la presenza della discarica potrebbe influire negativamente sulla qualità dei prodotti a causa del passaggio di mezzi carichi di rifiuti. Proprio davanti al cancello d’ingresso è presente un abbeveratoio usato tutt’oggi dagli allevatori locali.

Oltre un anno fa lo stesso problema si era presentato in contrada San Giacomo per la realizzazione di una discarica di inerti. Anche in quel caso i residenti costituiti in comitato avevano protestato fortemente costringendo il Comune di Nicosia, con il parere negativo degli uffici preposti, a far ritirare il progetto.

 

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