Nicosia, l’ex assessore Ivan Bonomo non verrà giudicato con il rito abbreviato

Si è tenuta il 17 ottobre davanti al Gup presso il Tribunale di Enna, Andrea Agate, l’udienza del processo contro l’ex assessore Ivan Bonomo, imputato di induzione indebita.

Bonomo aveva richiesta il giudizio abbreviato, subordinandolo ad alcune richieste di prova ed all’acquisizione delle investigazioni difensive svolte dal suo difensore, l’avvocato Salvatore Timpanaro.

Il Giudice ha ritenuto di non poter procedere con il rito abbreviato stante la mole delle prove prodotte dalla difesa dell’imputato, ritenuta incompatibile con la celerità e la snellezza del rito abbreviato ed ha fissato l’udienza avanti al Tribunale in sede ordinaria. Francesco Barbera, accusatore di Bonomo, ha chiesto di costituirsi parte civile con l’avvocato Ones Benintende, ma il giudice non si è pronunziato sull’ammissione.

Il processo si aprirà l’11 dicembre avanti il secondo collegio del Tribunale presieduto dal giudice Giuseppe Tigano.

L’avvocato Salvatore Timpanaro si è detto fiducioso di poter dimostrare l’innocenza del proprio assistito, sottolineando come dalle investigazioni difensive svolte risulta pienamente provato che “l’induzione indebita contestata avrebbe il valore, affatto irrisorio, di sole duecentocinquanta euro e sarebbe relativa all’acquisto di dolciumi per un’attività istituzionale patrocinata dal Comune e, quindi, con finalità non private ma pubbliche e sociali. L’assessore Bonomo ha sempre agito, infatti, nell’interesse del Comune ed è impensabile che per sole 250 euro abbia commesso alcun illecito “.

 

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