Nicosia, spuntano altri due indagati nell’inchiesta sulla mensa scolastica

Il terremoto politico della scorsa settimana che ha portato alle dimissioni dell’assessore Ivan Bonomo, nata dall’inchiesta della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Enna, a quanto pare continua e nelle prossime settimane potrebbero esserci delle novità rilevanti.

Nell’ambito della stessa inchiesta, nata nell’ottobre del 2017, altre due persone sarebbero state iscritte nel registro degli indagati. Un’indagine a 360 gradi sulla gestione del servizio di mensa scolastica portata avanti dalla Compagnia dei Carabinieri di Nicosia. I militari dell’Arma starebbero indagando sulla gestione della gara d’appalto del marzo di quest’anno e sulle modalità di svolgimento, ma nel mirino sarebbe finita anche la gestione del personale e le assunzioni degli addetti alla mensa.

Su questa vicenda giuridica vige l’assoluto riserbo, tramite il segreto istruttorio, a tutela delle indagini e degli indagati.

Di certo c’è solo il provvedimento del Gip che la scorsa settimana ha interdetto per sei mesi dai pubblici uffici l’ex assessore Ivan Bonomo, accusato di concussione per induzione. Il Giudice per le indagini preliminari contesta all’ex amministratore di aver indotto la ditta aggiudicataria del servizio mensa a pagare 250 euro direttamente ad un fornitore del Comune di Nicosia, compensando il debito comunale con un credito che l’Ente avrebbe avuto nei confronti della ditta gestore della mensa scolastica per il mancato utilizzo di buoni mensa riservati alle famiglie bisognose.

Nell’interrogatorio di lunedì 21 maggio, Ivan Bonomo ha respinto ogni accusa, la compensazione sarebbe avvenuta con fini istituzionali e non per scopi o vantaggi personali.

 

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