Riapertura del Tribunale di Nicosia, una parte degli avvocati della provincia sono contrari

La proposta di riapertura in via sperimentale del Tribunale di Nicosia, da un lato sta accogliendo diversi consensi, soprattutto nella maggior parte degli esponenti politici, ma si registra da qualche settimana un malcontento da parte degli avvocati di alcuni comuni del circondario.

Il 28 marzo a sollevare le prime perplessità sono stati una trentina di avvocati di Troina, durante la seduta del Consiglio comunale, secondo gli avvocati troinesi, gli attuali uffici giudiziari, concentrati ad Enna, garantiscono un maggiore funzionalità per l’erogazione del “servizio giustizia”. Con la riapertura del Tribunale a Nicosia, sostanzialmente, il principio a cui tende il cittadino, per aver un servizio di qualità, efficiente ed in tempi solleciti, sarebbe assolutamente contraddetto da questo progetto. Dal punto di vista funzionale gli avvocati sottolineano come si parla nel progetto della dislocazione di un solo magistrato, e altri ausiliari, a Nicosia, ma non sarà così perché per 35 udienze di civile e 35 di penale, che si ipotizzano di trattare a Nicosia, tenute sia dai Gip che dai Gup, il carico giudiziario non può essere trattato da un unico magistrato; perché si verrebbero a creare delle cause di incompatibilità quindi, per forza di cose, dovranno incaricare più magistrati che verrebbero sottratti ad Enna. in questo modo anche Enna avrebbe delle ripercussioni, perché con l’allocazione di giudici itineranti a Nicosia, le varie funzioni, così come congegniate, concentrate ad Enna ne risentirebbero e ne verrebbero appesantite in maniera incredibile. I giudici assegnati a Nicosia dovrebbero, così, dismettere le funzioni ordinarie, con il rallentamento oggettivo, lì ad Enna, dell’erogazione del servizio principale, che resterebbe comunque ad Enna è sarebbe un rallentamento incredibile. Inoltre bisogna ricordare che ci sono cause che devono essere per competenza, per forza, essere radicate ad Enna, quali quelle della Commissione Tributaria, cause contro l’Inps, contro l’Agenzia delle Entrate, Riscossione Sicilia.

Una posizione condivisa anche dall’avvocatura di Assoro, Leonforte e Nissoria,una cinquantina di legali, il cui primo firmatario è l’avvocato Antonino Benintende, sono nettamente contrari a qualsiasi apertura non solo dell’ex Tribunale di Nicosia in via sperimentale, ma anche di sportelli di prossimità, sezioni staccate e Tribunale dei Nebrodi. Gli avvocati hanno redatto un documento inviato al Ministero della Giustizia, alla Corte d’Appello di Caltanissetta, al presidente del tribunale di Enna, al presidente della Regione Siciliana, al presidente del consiglio forense di Enna, ai sindaci e presidenti dei consigli comunali di Assoro, Leonforte e Nissoria. In pratica nel documento si chiede alle amministrazioni dei Comuni “di adottare i provvedimenti di indirizzo politico-amministrativo al fine di scongiurare scelte penalizzanti per le collettività interessate e per tutto il sistema giustizia in provincia di Enna”. Per gli avvocati firmatari “l’attuale organizzazione ha prodotto benefici anche in termini di utilità, comodità risparmio per il cittadino e di migliore organizzazione per l’avvocatura per una serie di motivi”. La sede di Enna per gli avvocati di questi tre comuni è più facile da raggiungere e la sede provinciale inoltre offre opportunità non ottenibili a Nicosia. Riaprire la sede di Nicosia sarebbe in pratica “un inspiegabile arretramento rispetto al progetto di razionalizzazione della giustizia ed un aggravio organizzativo ed economico per il Ministero della Giustizia”.

 

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