Riapertura del Tribunale di Nicosia, visita in città dei senatori Giarrusso e Trentacoste del Movimento 5 Stelle – VIDEO

Incontro proficuo quello che la mattina del 29 giugno si è tenuto presso l’aula consiliare del Comune di Nicosia, tra i senatori del Movimento 5 Stelle Mario Giarrusso e Fabrizio Trentacoste e i rappresentanti delle amministrazioni comunali di Nicosia e Mistretta, il Movimento per la Difesa dei territori, il comitato per la riapertura del Tribunale di Nicosia, avvocati, associazioni e semplici cittadini. In discussione la possibilità di riapertura dei tribunali chiusi con la riforma della geografia giudiziaria del 2012.

Il sindaco di Nicosia, Luigi Bonelli, ha organizzato questo incontro e dopo aver ringraziato tutti gli intervenuti ha ricordato i temi e le azioni che fino ad oggi hanno riportato in primo piano la possibilità di riapertura dei presidi di giustizia chiusi da cinque anni.

E’ intervenuto all’incontro il sindaco di Mistretta, Liborio Porracciolo, che ha ricordato le condizioni di disagio del suo territorio e soprattutto il collasso che ha subito il Tribunale di Patti con l’accorpamento del Tribunale di Mistretta e delle sedi staccate soppresse.

Il senatore Fabrizio Trentacoste, del Movimento 5 Stelle, pur non essendo in commissione Giustizia, in quanto rappresentante del territorio, ha seguito questa vicenda ed i suoi sviluppi ed ha promesso vicinanza alle istanze del territorio attraverso un’azione parlamentare seria e con proposte fattibili.

Si sono susseguiti una serie di interventi. Il consigliere comunale Filippo Giacobbe, che ha ricordato il fallimento della riforma della geografia giudiziaria nella scorsa legislatura, con i problemi legati al collasso dei processi nei Tribunali di Enna e Catania.

L’avvocato Pino Matarazzo del comitato per la riapertura del Tribunale di Nicosia è soddisfatto che la vicenda sia ritornata alla ribalta con l’inserimento nel contratto di governo della possibilità di rivisitare la riforma. Così come l’avvocato Augusto Mongioj, ritiene che l’eventuale riapertura non debba guardare a parametri o numeri, ma alle esigenze del territorio ed ha ricordato come sia in atto la possibilità che venga stipulata una convenzione tra Regione e il Ministero della Giustizia. Il vicesindaco di Nicosia, Annamaria Gemmellaro, ritiene che si possa ripartire dal parere della commissione giustizia del dicembre 2013, molto critica nei confronti della riforma. L’avvocato Mario Consentino, ringraziando per la visita i due senatori, ha chiesto chiarezza e trasparenza senza che i cittadini vengano presi in giro o illusi come è avvenuto con i passati governi.   L’avvocato Piergiacomo La Via ritiene necessario, visto il fallimento della riforma, che tutti i 31 tribunali soppressi vengano riaperti. Accorato anche l’appello del cancelliere presso il Tribunale di Enna, Enrico Servillo, che ha illustrato come, nonostante l’accorpamento, la situazione del personale sia molto carente a causa dei pensionamenti e delle mancate sostituzioni, gli uffici non riescono a svolgere bene il loro lavoro e molte pratiche accumulano tempi di soluzione molto lunghi creando disagi ai cittadini.

L’intervento del senatore Mario Giarrusso, membro della commissione Giustizia al Senato si è incentrato soprattutto sulla collaborazione tra i cittadini e le istituzioni presenti nel territorio ed i membri e la maggioranza parlamentare. Si tratta di una battaglia che però questa volta vede il governo del Movimento 5 Stelle e della Lega favorevoli ad una revisione della riforma della geografia giudiziaria, così come previsto dal contratto di governo, ma il senatore teme ancora una volta che i magistrati all’interno del Ministero della Giustizia possano porre veti o frenare ogni forma di revisione. Occorre a suo avviso mettere da parte coloro che hanno partorito questa riforma che ha prodotto solo disastri e ripartire per la riapertura di tutti i tribunali soppressi. I cittadini verranno costantemente informati sull’evolversi della vicenda. Il senatore ha chiesto che gli vengano consegnati gli studi fino ad oggi effettuati per capire quanto sia stata deleteria la riforma del 2012.

A fine incontro, il Movimento per la Difesa dei Territori ha consegnato al senatore Giarrusso il progetto dei tribunali di area nato dopo la proposta di soppressione di alcune corti d’appello tra cui quella di Caltanissetta. Un punto di partenza che secondo Mdt potrebbe far rinascere un tribunale di Montagna nell’area dei Nebrodi.

 

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