Riapertura in via sperimentale del Tribunale di Nicosia, incontro positivo dell’onorevole Lantieri con l’assessore e con il direttore generale Enti locali – VIDEO

Il 7 marzo l’onorevole Luisa Lantieri ha incontrato l‘assessore agli Enti Locali, Bernadette Grasso, insieme al direttore generale Margherita Rizza, per illustrare , l’emendamento da presentare per la realizzazione del “progetto pilota”, elaborato da operatori e tecnici del settore e relativo ad una “riapertura sperimentale del Tribunale di Nicosia”, i costi sarebbero estremamente contenuti e si aggirerebbero intorno ai 50 mila euro annui.

Invero la recente riforma sulla “nuova geografia giudiziaria” operata con il decreto legislativo 155/12, non solo non ha raggiunto i prefissati obiettivi di una migliore funzionalità del sistema giustizia e di un risparmio di spesa, ma ha pure provocato con la soppressione dei alcuni tribunali effetti negativi sul territorio in termini economici e sociali.

Il legislatore nazionale, allora, è nuovamente intervenuto inserendo e aggiungendo all’art. 8 del decreto legislativo 155/12 una nuova norma (appunto il comma 4-bis).

Tale norma consente di utilizzare i locali degli uffici dei tribunali soppressi per esercitare “attività giudiziarie” a condizione che il Ministero della Giustizia e la Regione interessata (o Province autonome), stipulano una convenzione con accollo di spese (di gestione e di retribuzione del personale) a carico della stessa Regione.

Il progetto che si vuole sostenere, con la presentazione dell’emendamento, – spiega l’onorevole Luisa Lantieri, che ha tenuto varie riunioni ed incontri, anche insieme ai consiglieri comunali Luciana Spedale e Graziella Trovato, – prevede che le “funzioni” (o attività) giudiziarie che in concreto andrebbero ad esercitarsi nei locali dell’ex palazzo di giustizia (che si trovano ancora in ottime condizioni) sono di tre tipi:

  1. Attività giudicante, che prevede circa 100 udienze l’anno (giudizi “monocratici” civili e penali, nonché comparizioni coniugi, udienze preliminari e/o camerali Gip/Gup).

  2. Attività inquirente (con la presenza almeno due giorni la settimana di un sostituto procuratore della repubblica che potrebbe seguire le indagini sul territorio).

  3. Sportello di prossimità (per deposito di atti, rilascio di alcune certificazioni, attività di volontaria giurisdizione), anche in linea con un progetto ministeriale in atto esistente.

Come si può ben comprendere il progetto, che si sta portando avanti,è di ben più ampio respiro del modesto sportello di prossimità, peraltro già incluso nella bozza di progetto per la riapertura del Tribunale di Nicosia, che rappresenta solamente un’attività marginale e minimale rispetto all’attività giudiziaria che, invece, potrebbe essere concretamente esercitata nei locali dell’ex tribunale di Nicosia, grazie all’applicazione di questa norma già esistente e vigente.

Il vantaggio , – conclude l’onorevole Lantieri, – che si vuole raggiungere con la realizzazione di questo progetto pilota è per tutta la comunità nicosiana; inoltre con la realizzazione di tale progetto si vuole ridare fiducia ai cittadini di Nicosia ed al territorio della zona nord della nostra Provincia, che , purtroppo, ha subito troppe perdite negli ultimi anni.

Il progetto per la riapertura del tribunale in via sperimentale, che oggi ha ricevuto il gradimento dell’Assessore, che ha manifestato il suo appoggio in aula e l’appoggio tecnico del Direttore Generale, rappresenta il primo impegno per la realizzazione di un presidio di legalità a Nicosia e per una nuova e ritrovata attenzione per tutta la comunità locale e dei comuni vicini.”

 

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