Scontro tra il presidente Armando Glorioso ed il sindaco di Enna all’assemblea della Srr

Sono veramente amareggiato per come si è svolta l’assemblea di oggi della SRR. Doveva essere l’assemblea che metteva la parola fine alla crisi del sistema della spazzatura. Il più è stato fatto in questo anno e mezzo della mia presidenza. Approvazione della lista dei dipendenti  aventi diritto, approvazione della dotazione organica, passaggio ai nuovi gestori di ben 203 lavoratori, dieci Comuni su diciannove passati al sistema ARO.- Dichiara il presidente della Srr di Enna, Armando Glorioso –  Abbiamo lavorato notte e giorno insieme ai pochi impiegati disponibili a lavorare anche gratis. Ora restano nove Comuni di cui passare la gestione dalla Ato Enna Euno Spa in liquidazione ai nuovi gestori da individuare entro il 28 febbraio prossimo , circa 150 lavoratori mentre altri 30 dovrebbero essere prepensionati.”

Stamane l’assemblea doveva prendere atto del lavoro finora svolto e doveva approvare la tariffa della discarica, oltre ad un acconto sui conferimenti da parte dei Comuni relativi al primo mese di conferimento. Ma i sindaci presenti, in primis il Sindaco di Enna, Maurizio Di Pietro, hanno chiesto di non approvare la tariffa proposta dalla Srr, 115 Euro a tonnellata, in linea con i costi regionali  e di non approvare, di conseguenza,  l’acconto sul primo mese di conferimento in attesa di stabilire con esattezza la tariffa, anche se, trattandosi di un mero acconto,  poco importa il valore definitivo che sarà stabilito per la stessa tariffa. E’ sembrato , piuttosto,  un modo per rinviare e  per ritardare ancora.

L’assemblea, presenti pochi sindaci, assente anche il vicepresidente Fabio Venezia impegnato nella campagna elettorale, si è scagliata contro il presidente Glorioso, contestando sostanzialmente tutto l’operato. Ad apertura dei lavori è stata data comunicazione delle dimissioni del Collegio di liquidazione , composto dai dottori Di Mauro e Ginevra, i quali hanno affermato di non poter più svolgere il loro mandato in questo clima e senza poter disporre di una sede che è stata messa sotto sequestro per morosità.

Il sindaco di Enna ha minacciato di querelare il presidente Glorioso per aver affermato sul giornale La Sicilia che le dimissioni di Di Mauro erano state la conseguenza della denuncia fatta dallo stesso. Il presidente Glorioso ha ribadito che quanto affermato dal giornale per un equivoco non corrispondeva al suo pensiero e che avrebbe provveduto a chiedere una rettifica allo stesso giornale.

La discussione tra il presidente Glorioso e il sindaco di Enna è proseguita con accuse reciproche per cui si è potuto arrivare solo a trattare il secondo punto all’ordine del giorno,  che l’assemblea ha votato di rinviare.

Il presidente Glorioso, visibilmente scosso , ha sospeso l’assemblea e ha lasciato l’aula del palazzo della Provincia.  Nessuno dei sindaci presenti ne  ha preso le difese, per cui lo stesso ha dichiarato che valuterà se dimettersi o meno.

Infine, è pervenuta la nota anche delle dimissioni del Commissario regionale , l’ingegnere Di Salvo,  da pochi giorni nominato. Questa ulteriore dimissione rende la vicenda ancora più complessa. In ballo ci sono le restanti 150 assunzioni, l’avvio della discarica e i 30 prepensionamenti. Sembrava tutto dovesse finire entro il 28 febbraio, ma evidentemente potrebbe non essere così. I sindaci dovranno assumersi  la responsabilità dei loro comportamenti, delle loro assenze, dei loro rinvii, del loro non saper o voler decidere. Se Glorioso dovesse dimettersi nessuno è in grado di prevedere come si metterebbero le cose, in quanto altri sindaci difficilmente accetterebbero di sbrogliare questa matassa.

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