Settimana federiciana ennese: la fabbrica delle idee rimane in moto

Nuove iniziative e innovativi percorsi culturali per la Settimana federiciana ennese che si prepara a varare l’edizione 2019 sotto l’egida di due prestigiose personalità: Emmanuele Francesco Maria Emanuele e Massimo Bray. Già al lavoro, infatti, la Casa d’Europa, presieduta da Cettina Rosso, che annuncia le date della maratona medievale che andrà dal 6 al 12 maggio prossimo.

La prima sfida sarà realizzare una mostra di ceramiche medievali in collaborazione con la Sovrintendenza ai Beni culturali di Enna, riportando in città i preziosi reperti di età sveva che oggi si trovano esposti a Gela: “Si tratta di ceramiche ritrovate nella fornace rinvenuta sotto il Castello di Lombardia – spiega Cettina Rosso – è un nostro diritto richiederne il rientro a casa”.

Tra le novità, l’imminente pubblicazione di un volumetto promozionale sulla Settimana federiciana sponsorizzato dalla Fondazione Sicilia, presieduta da Raffaele Bonsignore.

I materiali fotografici e video prodotti nel corso della scorsa edizione saranno intanto inviati alla Fondazione Federico Hohenstaufen di Jesi perché vadano ad arricchire lo spazio che le due sale del museo multimediale Stupor Mundi dedicano ai monumenti storici ennesi e alla Settimana federiciana.

E se da una parte perdura il legame con il presidente onorario della Casa d’Europa e cittadino onorario di Enna, Emanuele, presidente della Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale, pronto a collaborare fattivamente per la Settimana federiciana, si intensifica dall’altra l’amicizia con Bray, direttore generale dell’Enciclopedia Treccani, appena insignito del Premio internazionale per l’Europa “Federico II”, che si è reso disponibile a portare avanti percorsi culturali mirati su Enna.

Assente per impegni istituzionali alla cerimonia di premiazione di Bray, il professor Emanuele non ha fatto mancare la sua vicinanza inviando calorosi saluti: “Sono particolarmente rammaricato di non poter essere con voi – ha scritto – un premio (quello per l’Europa Federico II, ndr) che tuttora ricordo fra quelli a me più cari, e che mi unisce a Cettina Rosso – nonché alla splendida Enna che ho nel cuore, e di cui sono orgogliosamente cittadino onorario – per quel sentire comune e la visione che condividiamo della cultura come strumento propulsore ed unificatore per i popoli, nel solco della lezione del grande Imperatore”. Complimentandosi con Bray, ha sottolineato che “il fondamentale valore della cultura costituisce le nostre comuni radici, nel solco di quell’ideale Europa dei Padri fondatori di cui oggi, più che mai, si avverte il bisogno”.

Come dunque si evolverà la Settimana federiciana nei prossimi mesi? “Andremo avanti puntando tutto sulla cultura e sulla riscoperta storica e letteraria delle nostre radici – annuncia Cettina Rosso – non rinunceremo al Palio dei quartieri né al premio Fontanazza per le scuole e amplieremo lo spazio delle performance artistiche. E se nelle scorse edizioni siamo riusciti a ridare luce e rilevanza alla Torre di Federico, ci ripromettiamo adesso di coinvolgere tutta la città in un laboratorio culturale di respiro medievale, università compresa”.

Il comitato organizzatore del Premio internazionale per l’Europa Federico II, presieduto da Cettina Rosso, e con Giuseppe Castronovo, Rocco Lombardo, Maria Renna, affiancato dal comitato scientifico formato dal presidente (e rettore dell’università Kore di Enna) Giovanni Puglisi , Pietro Colletta, Salvatore Ferlita, Michele Sabatino e la segreteria organizzativa di Paolo Lodato, è già al lavoro per individuare una personalità di grande respiro culturale sensibile alle tematiche europee.

SCHEDA CASA D’EUROPA

La Casa d’Europa di Enna, costituitasi nel novembre 1996 ed ente organizzatore della Settimana federiciana ennese dal 2007, aderisce alla Federazione italiana delle Case d’Europa (Fice) e fa parte di una rete internazionale, denominata Eunet. È un centro di formazione che non persegue fini di lucro e rifugge da pregiudizi politici, religiosi e razziali.

Nel 2019 festeggerà il ventennale della sua attività, alla presenza del neo presidente onorario Emmanuele Francesco Maria Emanuele.

Tra le sue finalità, c’è la sensibilizzazione e la formazione dei cittadini sulle politiche dell’Unione europea, a partire dal recupero delle radici culturali e dalle identità locali, e il favorire tra i giovani una coscienza storica che sviluppi il sentimento di appartenenza alla civitas locale, nazionale, europea.

Oltre a promuovere convegni e seminari internazionali sulle diverse problematiche dell’attuale politica europea (con particolare attenzione ai giovani), la Casa d’Europa organizza ogni anno a Enna la Festa dell’Europa destinata a giovani studenti delle scuole elementari, medie inferiori e superiori, che si cimentano in produzioni grafiche o letterarie su temi stabiliti da una commissione di cui fanno parte rappresentanti delle associazioni europeiste e federaliste e dal dirigente del CSA. Ai vincitori vengono assegnati borse di studio e la partecipazione gratuita al Seminario internazionale di Ventotene.

Offre anche servizi informativi/orientativi ai giovani sulle politiche dell’Unione europea rivolgendosi direttamente alla scuole.

 

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