Si è insediato il nuovo direttivo della Pro loco di Leonforte

Impegno civile, cultura, solidarietà, sport e tradizioni. Sono alcuni degli obiettivi su cui lavorerà il nuovo direttivo della Pro loco di Leonforte, presieduto dal giornalista Josè Trovato, che si è insediato formalmente venerdì sera nei locali della Villa Bonsignore. Un direttivo all’insegna del rinnovamento e che mira a rilanciare le attività dell’associazione turistica, per risvegliare “un fermento sociale e culturale che esiste da sempre a Leonforte – afferma il suo presidente – ma che al momento è fermo, narcotizzato da fiumi di birra, a cercare di difendersi dal contagio dell’ignoranza di certi programmi tv o commenti sui social”.

Del direttivo fanno parte il vicepresidente Gaetano Di Gaetano, la segretaria Maria Elena Debole, il tesoriere Mario Cacciato e i componenti Irene Varveri, Antonio Impellizzeri, Valeria Callozzo, Giulio Folisi e Flavio Guzzone. “Nella prima riunione – ricostruisce Trovato – abbiamo ribadito quali sono i valori della Pro loco. Gratuitamente e con spirito volontaristico, intendiamo promuovere eventi e manifestazioni pubbliche, essere presenti e aprire la nostra sede quanto più possibile all’esterno. Lavoriamo a progetti ambiziosi, che non è il caso di anticipare in questa sede, e all’organizzazione di eventi già prossimi, come il Natale”.

La Pro loco sarà presente alle manifestazioni contro la violenza sulle donne, per cui ha proposto, tra l’altro, la proiezione di un cortometraggio. E continua le storiche attività di solidarietà, portate avanti con zelo, entusiasmo e grande umanità da Mario Cacciato, Gaetano Di Gaetano e l’associazione Milan Club Gente di Cuore. Proprio in vista del Natale il presidente Cacciato ha proposto l’organizzazione di attività in favore dei bambini di alcune case famiglia del territorio, oltre alla raccolta alimentare; proposte che ovviamente sono state accolte. Il direttivo ha anche accolto le proposte avanzate da una giovane leonfortese esterna alla Pro loco, relative all’istituzione di una “banca del tempo” e all’attivazione di un progetto di integrazione per i giovani immigrati presenti in città; e sta valutando l’ipotesi di concedere uno spazio per altre attività “autogestite”.

A tal fine, nei prossimi giorni sarà predisposto un regolamento della gestione dei locali della Villa Bonsignore. Infine a breve saranno predisposti gli atti per regolarizzare l’iscrizione all’Unpli, anche al fine di far ripartire iniziative importanti e qualificanti, come il Servizio Civile. “Per le nostre attività, contiamo moltissimo nel supporto e nella collaborazione di tutte le altre associazioni che operano sul territorio, come l’Università Popolare – conclude il presidente – ma anche nella presenza dell’amministrazione comunale: non abbiamo bisogno di soldi per realizzare i nostri eventi, ma ci servirà una mano in termini di fattiva collaborazione. Nessuno, però, dimentichi che il mio impegno pubblico è da sempre finalizzato al contrasto socio-culturale della criminalità organizzata operante in questo territorio. Proporrò al prossimo direttivo di valutare, con uno studio legale, la compatibilità del nostro statuto con la costituzione di parte civile ai processi di mafia; e di cercare di portare avanti uno dei miei progetti pubblici di cui vado più orgoglioso: intitolare una piazza, una via o una stele ad Elisa Valenti, vittima incolpevole della mafia di Leonforte, per troppo tempo incredibilmente dimenticata dalle istituzioni”.

 

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