Variato il regolamento per i matrimoni civili, a Nicosia sarà possibile sposarsi anche nell’androne comunale

Singolare variazione avvenuta nella seduta del 16 aprile del consiglio comunale di Nicosia, tra i punti all’ordine del giorno l’approvazione del regolamento per le attività connesse alla celebrazione dei matrimoni civili e religiosi.

A quanto pare il regolamento, recentemente approvato dal consiglio comunale nel mese di ottobre del 2017, non prevedeva tra i luoghi di celebrazione del matrimonio civile l’androne comunale. Una coppia di giovani aveva fatto richiesta di celebrare il proprio matrimonio nell’androne del palazzo comunale, il sindaco non ricordando quanto prevedeva il regolamento aveva dato il suo assenso verbale. Il 12 febbraio la richiesta veniva fatta per iscritto, ma stante il regolamento vigente, la dirigente del quarto settore aveva dovuto respingerla.

Nella seduta del consiglio comunale i consiglieri all’unanimità hanno votato favorevolmente. Ora il nuovo regolamento emendato prevede tra i luoghi di celebrazione del matrimonio civile oltre alla sala consiliare, la stanza del sindaco e l’ufficio di stato civile anche l’androne del palazzo municipale.

Il regolamento stabilisce pure le tariffe da pagare per lì’utilizzo di questi posti. Se si utilizza l’ufficio di stato civile in orari ordinari, ovvero da lunedì a venerdì dalle 9.30 alle 12 non si pagherà nulla. Mentre per la sala consiliare, la stanza del sindaco e l’androne si pagheranno 20 euro per le spese gestionali (pulizia, luce e riscaldamento). Nei giorni feriali in orari diversi da quelli feriali, i 20 euro si pagheranno pure per l’ufficio di stato civile, in più per la retribuzione e gli oneri di lavoro straordinario dell’ufficiale di stato civile si dovranno aggiungere 36 euro. A queste cifre si aggiungono 45,50 euro per la retribuzione e gli oneri di lavoro straordinario del commesso, se la cerimonia si terrà nella sala consiliare, nella stanza del sindaco o nell’androne. Nei giorni festivi la retribuzione per l’ufficiale di stato civile sale a 46 euro, mentre la retribuzione per io commesso sale a 60,50 euro.

In pratica una cerimonia celebrata di martedì alle 10 nell’ufficio di stato civile non costa nulla, mentre la stessa cerimonia celebrata di sabato nell’androne comunale costerà ai futuri sposi 126,50 euro.

 

 

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