12 ottobre: la scoperta dell’America e l’illustre nicosiano italo-americano Ferdinand Pecora

12 Ottobre. Penso che molti stiano sussultando a tale data. Ma per quelli che ancora non hanno colto il senso, diamo un altro indizio. È una data che ci riporta a 500 e rotti anni fa. 12 Ottobre 1492. L’anno dice tutto. Chissà quante cose sono successe quell’anno, ma sicuramente è successo “Quella” cosa: la scoperta dell’America da parte di Cristoforo Colombo.

Più o meno conosciamo tutti la storia di questo navigatore italiano che, poveretto, cercava un modo per arrivare nelle Indie navigando sempre verso Ovest e a furia di navigare e navigare trovò una terra che si ostinava a pensare fossero le Indie. Poverini i fichi d’India che, seppur numerosissimi nella nostra Sicilia, sono di origine americana e si trovano quel complemento di specificazione proprio a causa di questo qui pro quo. Tralasciamo comunque questa commiserazione fruttifera per tornare a quella data.

Una data talmente importante che, convenzionalmente, pone il termine al Medioevo (iniziato nel 476 d.C. con la caduta, a seguito della certamente simbolica, perché ben altri erano i problemi, deposizione di Romolo Augustolo, dell’Impero Romano d’Occidente) e l’inizio dell’età Moderna che si concluderà, sempre per convenzione, con la Rivoluzione Francese del 1789.

Ora, sul fatto che in realtà Colombo, oltre a prendere la cantonata sulle Indie, non ha mai scoperto nulla per primo è abbastanza assodato. I vichinghi passavano e spassavano per il Nord America che era una meraviglia. E si pensa per giunta che i Templari, appena annusata la traccia di un complotto ordito contro di loro dalle alte sfere (e che porterà nel 1314 alla morte dell’ultimo gran maestro Jacque de Molay), se ne scapparono con ben 18 galee verso questa terra sconosciuta dal porto de la Rochelle. Alcuni dicono che non furono questi Templari, ma loro eredi, ad andare in America (e qui si fa il nome di un certo Lord Sinclair che circa 100 anni prima di Colombo girava la Nuova Scozia colonizzandola). Vero o falso che sia tutto ciò (condiamolo con il mistero del tesoro di Oak Island), sta di fatto che nell’immaginario collettivo l’America è stata scoperta “per errore” da Colombo il 12 Ottobre 1492. Poverino questo navigatore… non ebbe neanche la fortuna di apporre il proprio nome a questo Continente (ma al più in una regione di esso) in favore di un altro navigatore, sempre italiano, che diede il nome di “America”, ovvero Amerigo Vespucci.

L’America oggi ha un ruolo predominante sulla scena internazionale (soprattutto gli Stati Uniti). Meta di immigrati. Da sempre. Soprattutto, per quanto riguarda la parte italiana e ancor più siciliana, tra la fine dell’’800 e gli inizi del ‘900. Chi non possiede, anche lontanamente, un parente Americano? Americano degli Stati Uniti o dell’Argentina. Gli italiani si sono, comunque, nel bene o nel male, distinti in America. Da Frank Sinatra a Lucky Luciano. Pensiamo anche a Fiorello La Guardia, primo sindaco italo-americano di New York e che ha iniziato a lavorare in America a Ellis Island, la porta di ingresso varcata da molti migranti.

Anche Nicosia ha dei figli Americani. E, tra i tanti, ne ha uno “di peso”. Stiamo parlando di Ferdinand Pecora. Avvocato e Magistrato che fece letteralmente “tremare” i potenti con la sua “Pecora Commission” intenta nelle indagini sull’attività politico-bancaria-finanziaria del tempo (stiamo parlando della “Grande depressione” del 1929). Era talmente influente (in seguito diverrà persino giudice della Corte Suprema dello stato di New York) che il “Time” gli dedicò l’immagine di copertina nella pubblicazione del 12 Giugno del 1933. Provò anche a fare come La Guardia e quindi diventare sindaco di New York, ma il popolo non lo premiò. E va bene, siamo in democrazia (l’America è anche oggetto di disanima da parte del Tocqueville sui pro e i contro della democrazia).

Nicosia, e soprattutto i Nicosiani, fortunatamente non hanno dimenticato questo loro importante compaesano. Nella nostra Piazza Garibaldi, infatti, in quello slargo che conduce alla Via Fratelli Testa, recentemente è stato inaugurato un busto dell’illustre Nicosiano. Tale busto è stato donato dal Rotary club di Nicosia presieduto a quei tempi dall’avv. Salvatore Timpanaro, club che, durante quell’anno sociale, ha realizzato diverse interessanti iniziative oltre a questa sopracitata.

Anche per ciò oggi dobbiamo ricordare fieramente questa data.

Alain Calò

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

DONAZIONE A TELENICOSIA

Previsioni del tempo


Meteo Nicosia
css.php