A Calascibetta la chiesa di San Pietro si sbriciola, Trentacoste (M5S): “La Diocesi di Caltanissetta e la Soprintendenza ai Beni culturali di Enna intervengano urgentemente per il ripristino della copertura della chiesa”

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Apprendiamo con enorme dispiacere, ma non di certo con stupore che la chiesa di San Pietro è sempre più pericolante e che, letteralmente, si sbriciola. Un impianto basilicale, con colonne monolitiche di pietra locale, di altissimo valore storico e architettonico. Nei giorni scorsi, a seguito di un sopralluogo dei Vigili del Fuoco, l’ingegnere Roberto Spitaleri, responsabile del Servizio di guardia, ha prodotto una relazione in cui si ritiene urgente e improcrastinabile il ripristino della copertura della chiesa, al fine di evitare ulteriori crolli. Si chiede, pertanto, alla Diocesi di Caltanissetta e alla Soprintendenza ai Beni Culturali di Enna un intervento urgente, per garantire la sicurezza della struttura e delle persone e perché un tale capolavoro non può andare così in rovina nell’indifferenza delle Istituzioni”. Così il senatore del Movimento 5 Stelle Fabrizio Trentacoste che negli scorsi mesi aveva effettuato alcuni sopralluoghi sul posto, accompagnato dagli attivisti del Meetup locale che più volte avevano denunciato lo stato preoccupante in cui versa la chiesa e l’area circostante.

Interviene anche il referente del Meetup di Calascibetta Gianni Folisi che afferma: “La memoria storica del patrimonio culturale xibetano diventa un obiettivo primario, soprattutto quando si ha a cuore il proprio patrimonio monumentale, in primis come cittadini. Per questo auspichiamo un cambio di rotta attraverso l’avvio di un serio percorso che si concretizzi in interventi di manutenzione, protezione e restauro di beni culturali pubblici, soprattutto in caso di rischio crollo che mette a repentaglio la sicurezza dei cittadini”. E infine, gli attivisti xibetani parlano di “pericolo annunciato”. “L’allarme crollo, lanciato alle autorità locali, – aggiungono – era evidentemente fondato. Per fortuna, sia i vigili del fuoco che il ministero hanno preso subito in seria considerazione la nostra preoccupazione a salvaguardia dell’incolumità dei cittadini”.

 


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