A giudizio i 79 imputati che l’11 settembre 2013 occuparono i binari della stazione di Santo Stefano di Camastra

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E’ previsto per il 9 aprile 2019, davanti al giudice di Patti, il giudizio che vede ben 79 imputati accusati di aver, in concorso tra loro, cagionato un’interruzione del traffico ferroviario, mediante occupazione dei binari, nonché delle aree limitrofe alla stazione ferroviaria di Santo Stefano di Camastra, dalle 7 alle 11 dell’11 settembre 2013. La mobilitazione fu organizzata per protestare contro i tagli dei Tribunali di Mistretta e Nicosia.

Nel mese di novembre del 2017 il Gip presso il Tribunale di Patti, su richiesta della stessa Procura della Repubblica, emise un decreto penale di condanna, nei confronti dei 79 manifestanti identificati tramite le immagini registrate in possesso della polizia. Su questi decreti penali è stata presentata opposizione. Per l’interruzione di pubblico servizio il Gip del Tribunale di Patti, condannò alla pena di 15 giorni di reclusione, convertita in 3.800 euro di multa pecuniaria e pena sospesa per ciascuno dei manifestanti.

Tra le persone condannate ci sono semplici cittadini, sindaci, avvocati, studenti. Tutti erano animati dall’intento comune di evitare la soppressione dei Tribunali di Mistretta e Nicosia. Un’iniziativa forte, che vide scendere sui binari, rappresentanti delle associazioni del territorio, professionisti e semplici cittadini. Una protesta che aveva avuto un prologo a Nicosia con uno storico sciopero a cui parteciparono 5 mila persone, in quelle giornate convulse furono restituite 3 mila schede elettorali ed il sindaco di allora Sergio Malfitano salì sul tetto del municipio per protestare.

 


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