A Nicosia sulla discarica abusiva di contrada Rocca di Corvo nulla si muove. La denuncia di un cittadino

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Qualche mese fa ci eravamo occupati di una discarica abusiva a cielo aperto in contrada Rocca di Corvo detta anche Norello. Una montagna di rifiuti abbandonati nel letto del fiume Salso e nonostante le autorità siano state avvertite e se ne siano occupati anche i media locali, tutto è rimasto come prima se non peggio.

In redazione ci è giunta l’ennesima denuncia di un cittadino che più volte ha segnalato il problema, ma che ad oggi non ha ricevuto alcuna risposta.

Mi chiedo da cosa siano mosse le gesta di taluni individui; mi sforzo di pensarli frattanto che inzaccherano il pianeta e avvelenano i loro stessi figli ma il dissenso che mi stimolano nell’immaginarli mentre “tradiscono” il cibo che li nutre mi impedisce di dar loro un volto umano, allora disperato mi dico: “sono forse dei suini nel porcile?” Mi rendo quindi conto di stare li ad offendere di brutto i poveri maiali i quali in verità rivestono un ruolo  di altissima importanza sociale poichè vivono la loro vita completamente in funzione dell’utilità umana, detti oscuri individui invece no. Se vi capiterà di incrociare l’esistenza che gli compete scoprirete  che i loro luoghi sono in maggioranza puliti, le auto perlopiù adorne e profumate, vestiti all’ultima moda e neanche un capello fuori posto, ma nell’ombra essi operano come tante zanzare fastidiose e infettive, tramano da parassiti convinti come sono che il mondo cominci dalla loro porta e finisca al loro cancello. Gli infidi mariuoli sono inclini a frodare il sistema per comodità e non per necessità, a Nicosia le isole ecologiche infatti esistono e funzionano, ma per “lorsignori” quest’ultime rappresentano “isole sperdute nell’oceano” pertanto irraggiungibili, meglio quindi che la loro puzzolente spazzatura venga furtivamente comodamente “adagiata” nel letto del fiume Salso in modo che quest’ultimo provveda egli stesso a trasportarla verso la marea di melma che stanno scientemente alimentando senza indugio. Scientemente si! Non incoscientemente. Infatti anche le pulci di questo pianeta tra un post e l’altro, tra una pubblicità e l’altra, tra un cartellone piuttosto che un volantino, ovvero tra un telegiornale e una Greta Thunberg di turno che smuove le masse, hanno potuto comunque constatare che martoriata Madre Terra sta prendendo a collassare  cominciando dal clima per finire all’estinzione di molte specie animali, cosi continuando si giungerà all’estinzione di massa…i vostri figli e nipoti in testa. Ho scoperto questa discarica abusiva e incontrollata nei pressi della Contrada Rocca di Corvo detta anche Norello già l’anno scorso, ho interessato il giornale locale, sensibilizzato il Sindaco via social, pubblicato post e avvertito i Carabinieri che hanno effettuato un sopralluogo sul sito … ma niente, nessuna azione repressiva…e loro continuano. Pur non essendo un veterinario ho paventato il rischio fondato di pascolo contaminato da residui alimentari illecitamente smaltiti e abbandonati  allo stato di decomposizione, provenienti da consumo umano di carni e derivati chiedendo quindi di approfondire nel merito; il sito infatti rimane sovente percorso in lungo e il largo da mandrie e greggi per le transumanze stagionali, a lungo termine il consumo di foraggio contaminato può determinare pericolose malattie trasferibili all’uomo, ne ricordo una per tutte che volgarmente prende il nome di “Sindrome della Mucca Pazza”. Qualcuno non contento di tanta “insperata benedizione” ha ben pensato di contribuire scaricando amianto e qualcun altro di dare fuoco e liberare tossine. Che dire in aggiunta? Solo una precisazione: correva l’anno 1997 lavoravo in Veneto, avevo un’azienda che operava in edilizia e lo faceva in regola con gli smaltimenti dei rifiuti…un altro mondo che non sto qui a dipingere. Io quel giorno non c’ero e per farla breve due dei miei collaboratori pensarono bene di scaricare rovinacci in un luogo isolato nei pressi di un boschetto, ebbene dopo due giorni ricevemmo in cantiere la visita della Polizia Locale e finì di lusso: i ragazzi operatori furono scoperti e strigliati ben bene, l’azienda controllata e costretta a ripulire a fondo, differenziare nuovamente e trasferire il tutto secondo normativa, gli Agenti appurarono che la Ditta era in regola con i tributi e registri del settore, non aveva pertanto nessuna utilità residua a smaltire fraudolentemente, fu considerata per la bravata che era e stante l’assenza di precedenti  risparmiarono quindi il pesante verbale. Tutti avemmo una conferma e imparammo una lezione illuminante: ogni esperienza è utile ma in testa alla scala dell’insegnamento ci stanno quelle che più ti umiliano, gli occhi osservano anche in luoghi in apparenza isolati cosi come sembrava quel boschetto di cui sopra, spesso dalle nostre parti si accorgono di quanto accade però scelgono di voltare le spalle per paura di esporsi, tutto questo ci rende conniventi col malaffare, per cui complici. Allora denunciamo, non c’è altra via che non passi da noi; se scorgiamo sia pur da lontano questi delinquenti  divenuti seriali non esitiamo dunque a dissociarci con i fatti.  A che ogni respiro vivente possa perdurare veramente libero, a che le future generazioni possano ereditare la conferma che questo mondo per  bellezza e unicità non ha eguali nel sistema solare, a che la dignità talvolta ignorata dall’interesse e dal potere possa invece librarsi in alto e farci da splendida veste auguro a noi tutti di essere veramente uomini a immagine e somiglianza…soprattutto a coloro che troppo facilmente non si pongono alcuna domanda.

Davide Alleruzzo”


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redazione

Redazione TeleNicosia.it fondata nel luglio del 2013. La testata è iscritta al Tribunale di Nicosia al n° 2/2013.

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