“A settembre il recovery plan dell’Italia”

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ARTICOLO PUBBLICATO IL 17 Giugno 2020


Conte: A settembre il recovery plan dell'Italia


“Vi confermo che il governo vuole farsi trovare pronto all’appuntamento con gli strumenti di finanziamento europeo”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, nell’informativa alla Camera dei Deputati in vista della videoconferenza dei membri del Consiglio europeo del 19 giugno.


“Sono qui perché ritengo doveroso un aggiornamento sul Consiglio europeo che si terrà in videoconferenza venerdì”, si tratta di un consiglio “che avrà solo natura consultiva”: “perché il Consiglio possa pronunciarsi con un voto manca ancora la proposta formale del presidente del Consiglio Ue Charles Michel”, ha evidenziato Conte, ricordando che “già in questi giorni è stata avviata un’ampia consultazione con tutte le forze politiche, produttive, sociali e culturali del Paese per elaborare un piano di rilancio da cui successivamente potrà essere ricavato il più specifico recovery plan che l’italia presenterà a settembre”.



“Quando il piano sarà sufficientemente completo il governo verrà in Parlamento per accogliere suggerimenti e proposte”, ha precisato il presidente del Consiglio. “Le risorse che verranno messe a disposizione dall’Europa non potranno essere gestite dal governo in carica come un proprio tesoretto, occorre la collaborazione e la condivisione di tutti. Il nostro obiettivo è che il paese torni a credere in se stesso e questo obiettivo va al di là delle divisioni politiche”, ha proseguito Conte.


Nella proposta fatta dalla presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen per rispondere alla crisi da Covid c’è secondo il premier “l’ineludibile consapevolezza di una risposta straordinaria per una crisi senza precedenti”. “Abbiamo lavorato per far maturare la comprensione che l’unica risposta possibile e efficace è quella di una Europa ambiziosa, in grado di dare una forte scossa all’economia del continente”, ha aggiunto il premier.


“In queste settimane il Consiglio europeo è chiamato a un appuntamento con la storia, la proposta della Commissione europea rappresenta una buona base partenza di cui condivido logica e spirito”, ha evidenziato il premier sottolineando: “Serve una risposta europea ambiziosa, all’altezza delle aspettative dei cittadini”.

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