A Troina nasce il Patto Educativo Territoriale per contrastare il disagio giovanile

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A Troina prende forma il Patto Educativo Territoriale, promosso dall’Istituto Comprensivo “Don Bosco”, con l’intento di rafforzare la rete educativa locale e contrastare il disagio giovanile. L’iniziativa nasce dalla consapevolezza di una crescente fragilità sociale che colpisce soprattutto le nuove generazioni, richiedendo risposte condivise e un impegno collettivo da parte dell’intera comunità educante.

Il Patto mira a costruire un’alleanza strutturata e ampia tra scuola, Comuni, Forze dell’Ordine, Prefettura, servizi sanitari e sociali, associazioni, parrocchie, università e realtà culturali. L’obiettivo è creare una vera comunità educante capace di prevenire il disagio, sostenere le famiglie, offrire opportunità formative e restituire ai giovani fiducia nel futuro e nel proprio territorio.

La presentazione dell’iniziativa si è svolta ieri nell’Aula Magna dell’Istituto. All’incontro hanno preso parte il presidente del Libero Consorzio di Enna, Piero Capizzi, i sindaci e delegati dei Comuni di Troina, Cerami e Gagliano, le assistenti sociali dei Comuni di Troina e Cerami, il Dirigente del Commissariato di Nicosia, Dott. Agliata, il Dirigente dell’USP di Enna e Caltanissetta, Li Vigni, e i responsabili dei plessi di Troina, Cerami e Gagliano.

La dirigente scolastica, prof.ssa Mariangela Santangelo, ha sottolineato come, nonostante l’Istituto sia da tempo molto attivo con numerosi progetti e iniziative, si registrino ancora episodi preoccupanti legati a bullismo e marginalità. “La scuola non può più limitarsi a trasmettere nozioni né essere percepita come luogo di sola disciplina e sacrificio. È necessario ripensare profondamente il suo ruolo – ha dichiarato la dirigente Santangelo – perché oggi l’educazione non può essere delegata a un solo attore. Questo Patto rappresenta una risposta concreta all’emergenza, ma anche una visione di futuro: un impegno per costruire una comunità educante capace di prevenire il disagio, favorire il benessere, promuovere la partecipazione civile, offrire spazi di crescita e ridare ai giovani fiducia nelle proprie capacità e nel territorio in cui vivono”. Questo primo incontro costituisce solo il primo passo: a partire da gennaio sono previsti ulteriori appuntamenti con associazioni locali e famiglie per consolidare la rete educativa e rendere operativo il Patto.


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