La comunità di Agira ha celebrato con devozione e partecipazione la festa di San Francesco d’Assisi, Patrono d’Italia, lo scorso 4 ottobre presso la Chiesa di San Pietro. La solenne celebrazione eucaristica, presieduta da don Pietro Scardilli, vicario generale della Diocesi di Nicosia, ha visto la partecipazione delle massime autorità civili e religiose del territorio.
Un momento particolarmente significativo si è registrato quando il sindaco Maria Greco ha acceso la lampada votiva al Patrono d’Italia, affidando simbolicamente la città di Agira alla protezione divina attraverso l’intercessione del Santo Serafico. Alla cerimonia hanno preso parte la presidente del consiglio comunale Elena Lupo, rappresentanti delle associazioni locali e la Fraternità di San Felice da Nicosia, intervenuta su invito del gruppo di preghiera Francesco Forgione.

La tradizione francescana dell’amore per il creato è stata onorata con la benedizione degli animali domestici, officiata dal prevosto don Giuseppe La Giusa sul sagrato della chiesa, confermando il legame profondo tra la spiritualità del Santo e il rispetto per tutte le creature.
La giornata si è conclusa in un’atmosfera di autentica fraternità nel cortile dell’ex convento di Sant’Agostino, dove l’associazione “Un mattone per S. Margherita di Agira”, il centro anziani e il gruppo “Francesco Forgione” hanno organizzato un momento conviviale con musica e condivisione, sotto il patrocinio del Comune. Un evento che ha saputo coniugare devozione religiosa e coesione sociale, testimoniando i valori di semplicità e fratellanza cari al “Poverello di Assisi”.
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