Aidone, Costanzo candidato sindaco: “Mi candido con amore e dedizione”

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Il professore Nino Costanzo, agronomo e docente di Ecologia ambientale, è il candidato del centrodestra alla carica di sindaco. «È con grande orgoglio e una certa sensazione di adeguatezza – ha dichiarato Costanzo – che mi accingo con amore e dedizione a candidarmi. L’orgoglio deriva dall’essere stato proprio io l’espressione del centrodestra quale Sindaco di Aidone. La sensazione di adeguatezza l’avverto perché vivo il perfetto sincronismo tra il compito e la funzione a tutela delle libertà inviolabili».

Agronomo e docente di Ecologia ambientale Costanzo ha le idee molto chiare sul programma politico per gli aidonesi «Avverto, carissimi e rispettabilissimi Concittadini, la necessità di alcuni stati di coscienza aidonese, una rivoluzione che disintossichi dal consumo di parole prive di senso, e riaffermi il valore della verità».

«Il per chi? di Nino Costanzo – afferma il Professore – coincide dunque con la lotta quotidiana per migliorare concretamente Aidone. Un viaggio tutto aidonese, degli aidonesi, verso la libertà e la facoltà di pensare, di operare, di scegliere a proprio talento e in modo assolutamente autonomo. E il viatico verso la libertà aidonese inizia dalla strada 288 tra Aidone e Piazza Armerina e verso Catania, perché il turismo ovunque nel mondo parte dalle strade, dai possibili collegamenti, come la strada provinciale per Mirabella Imbaccari, e parte pure per la strada Pintura – Giresi, per la provinciale San Bartolomeo – Valguarnera, nonché dalla strada provinciale per le Miniere (la grande e la piccola) e il Borgo Baccarato, per collegare pure con le numerose aziende agricole, frutto delle identità aidonesi».

Il Professore chiarisce con forte determinazione la ricetta aidonese «La legge del turismo, si sa, vige con forza e vigore sulle attrazioni locali, e gli aidonesi sono in grado di promuovere un percorso turistico di tutto rispetto da spendere nei Tour Operator: è indispensabile perciò promuovere l’agricoltura e la zootecnia, l’artigianato delle mani aidonesi e rendere il commercio delle produzioni locali speciale, unico e straordinario come merita per fare aprire più botteghe, invece che chiuderle giustificando l’insuccesso con la residenza nel centro Sicilia».

«È questione di dinamismo – continua pieno di vitalità Costanzo – se fabbrico scarpe non le venderò mai in un posto dove nessuno le indossa, o posso pensare di fare un sacco di affari proprio perché lì nessuno le possiede! Lo stretto legame esistente tra valori e motivazioni rende difficile stabilire quale sia tra essi l’elemento che genera l’altro sveglio dal sonno della ragione».

Il Costanzo che abbiamo incontrato è davvero vulcanico «Si deve pensare ai fatti e passare all’azione, perché l’azione deve costituire per il politico un gradito dovere di altissimo valore morale e costruttivo. L’Aidone futura si chiama legge 158 del 6 ottobre 2017, con la quale il Governo stanzia un fondo da 100 milioni di euro fino al 2023, nonché diverse misure per il recupero dei centri storici in stato di abbandono, interventi di manutenzione del territorio, la messa in sicurezza di strade, le scuole ed altre tipologie di intervento ancora. La legge 158 guarda pure all’ambiente e i beni culturali, oltre alla messa in sicurezza delle infrastrutture stradali e delle scuole, stimola e sostiene l’insediamento di nuove attività produttive. Sono fondi che Aidone deve utilizzare anche per le ristrutturazioni di tutto il Borgo Baccarato, il Castello di Pietratagliata, gli abbeveratoi e le strade vicinali, compresi alcuni tratti delle “regie trazzere” (Piazza Armerina – Paternò, Aidone – Piazza Armerina, Aidone – Dragofosso), al fine della realizzazione di circuiti turistici e per la promozione dei prodotti locali destinati alla vendita. La legge permette di usare i soldi anche per il recupero e la riqualificazione del centro storico di Aidone mediante interventi diretti a risanare, conservare e recuperare il patrimonio edilizio, anche mediante la creazione di complessi alberghieri nel rispetto della normativa antisismica. E agli aidonesi questa legge serve pure a finanziare la rete di trasporti, perché in area montana e rurale come richiede la legge stessa, e si può perciò investire per il miglioramento delle reti infrastrutturali e il coordinamento tra servizi pubblici e privati, per collegare più agevolmente Aidone con i capoluoghi di provincia e regione. Penso anche alle norme appositamente create per favorire e appoggiare la vendita diretta dei prodotti agroalimentari provenienti da filiera corta a chilometro utile, ovvero per i quali le aree di produzione e trasformazione sono poste ad una distanza non maggiore di 50 km, in totale assenza di intermediari commerciali: è il caso delle imprese aidonesi».

In questo dizionario il professore Costanzo trova tanto spazio per il lavoro ed anche l’istruzione, con la promozione dell’Istituto Agrario “Rosario Livatino” e la creazione di un Istituto Universitario per agrotecnici laureati ad Aidone. «A scapito del sentimento della mera fantasia – continua – corre l’obbligo intellettualistico di pensare ai corsi serali per la comunità aidonese: corso serale per i lavoratori ad indirizzo agrario e corso serale per i lavoratori ad indirizzo edile. E Aidone non deve indietreggiare di fronte a niente. Ha il dovere e l’onere di custodire, difendere e tramandare i suoi principi e le tradizioni. Deve anche operare attraverso i boschi per arricchire di attrattive i sette chilometri del Cammino di San Filippo Apostolo (bivio Bellia – Aidone), ricadente nella Diocesi di Piazza Armerina, e mettere in sinergia con equilibrato dire e corretto agire l’escursionismo e la spiritualità in questa importante Via Sacra di Sicilia. E poi: Aidone possiede il territorio giusto per un sistema viario d’ippotrekking lungo i suoi boschi».

Costanzo si esprime con la massima intensità di un fiume in piena «Tutto questo ha a che fare con chi vuole avere un lavoro e con chi può offrire lavoro. E non dimenticheremo di monitorare le mancanze di vita aidonese dovute al cancro, per meglio pure garantire, insieme a tutto il resto, il domani della gioventù aidonese. Bisogna fortemente concentrarsi impavidi su questi argomenti, senza nemmeno dimenticare di vigilare perseveranti e paladini sul potenziamento di tutti i reparti dell’Ospedale Chiello di Piazza Armerina, certo com’è che la sanità dello Ospedale Chiello di Piazza Armerina costituisce diritto di sicurezza e salute anche per i cittadini aidonesi».

Conclude così Costanzo: «Nell’Aidone tra le tante difficoltà, nell’Aidone di Filippo Cordova, sia combattuta la diffusione del fenomeno della vita stantia, con l’avversione e la ribellione: per la sanità, il lavoro e la dignità umana del popolo aidonese. Nell’esercitare tutti con maestria l’opera imperterrita per il bene di Aidone c’è da curare tutto con tanto amore, coraggio e professionalità – e si accomiata: in un abbraccio ideale stringo a me tutti i miei Concittadini, uno ad uno, in un saluto fraterno, e mi impegno a rimanere sempre vicino a tutti, per tutti e per me».

 


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