Alitalia, attesa per il decollo della newco

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Alitalia, attesa per il decollo della newco


Il dl Rilancio spinge la nuova Alitalia verso la rampa di lancio anche se i tempi non sono ancora definiti. Dopo il varo del provvedimento che prevede la nascita di ‘nuova società’ di trasporto aereo “interamente controllata dal ministero dell’Economia e delle Finanze, ovvero, controllata da una società a prevalente partecipazione pubblica anche indiretta”, con un dote di 3 miliardi di euro, il governo è chiamato ora a deliberare la costituzione della newco e, successivamente, spiegano fonti vicine al dossier, dovrà partire il confronto con le organizzazioni sindacali. Se queste sono le tappe, sottolineano, difficile è indicare ora la data del decollo.


Certo è che, dopo tre anni di amministrazione straordinaria (dal 2 maggio del 2017) e dopo il tentativo andato a vuoto con l’operazione guidata dalle Fs con Atlantia e un partner internazionale, la tormentata vicenda Alitalia ha imboccato l’ultimo tornante per tornare sotto l’ala pubblica. Ma c’è chi continua a guardare con interesse alla compagnia italiana. È il caso di Usaerospace Partners, che si era già fatta avanti nei mesi scorsi, e oggi rilancia chiedendo un incontro al Governo.



La società americana, basata a Washington e presieduta da Michele Roosevelt Edwards, ha formalizzato questa richiesta ai ministri competenti Roberto Gualtieri, Stefano Patuanelli e Paola De Micheli, con “l’intento di ribadire– a seguito della promulgazione in Gazzetta Ufficiale del Decreto Rilancio – il proprio immutato interesse per la Compagnia aerea”.


La presidente Roosevelt Edwards, si dice “pronta a ragionare con il Governo e con il Parlamento su quali possano essere le formule di governance societaria che meglio possano garantire un reale e duraturo rilancio della Compagnia, mantenendone stabilmente lo sviluppo in Italia”. Governance societaria che “Usaerospace vedrebbe con piacere aperta, oltre che al Governo, ad altri soggetti strategici del Sistema Italia, certa che solo con una grande condivisione si possa portare la Nuova Alitalia ad essere una grande Compagnia, simbolo di una nuova grande Italia”.


La Presidente della società, Michele Roosevelt Edwards ha, inoltre, dichiarato che questi incontri saranno la sede che le permetteranno di confermare di essere già stata autorizzata a contrarre linee di finanziamento con un importante istituto statunitense fino a un miliardo e mezzo di dollari al fine di sostenere il piano strategico di rilancio di Alitalia. E, assicurano fonti della società, non intende chiedere aiuti di Stato.


Per quanto concerne gli aspetti operativi, Usaerospace prevede un basso impatto sui livelli occupazionali nel triennio del proprio Piano Strategico e il posizionamento nell’aeroporto di Fiumicino l’hub e la sede direzionale ed amministrativa.


Ma, Oltreoceano, c’è anche un altro potenziale investitore interessato: German Efromovich, l’imprenditore sudamericano di origine polacca, ex azionista di Avianca, che si era già fatto avanti un anno fa e che ora torna alla carica.


“Un miliardo di euro per Alitalia lo potremmo mettere senza problemi”, ha detto parlando con la stampa italiana. Efromovich, che nei mesi scorsi aveva incontrato anche i sindacati, si dice interessato a comprare la compagnia o a “una partnership con il settore pubblico”, se il governo preferisse questa via. “Non ho problemi con le partnership. Ma se dovessi farla con il settore pubblico porrei una sola condizione: zero interferenze politiche”.

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