Negli ultimi tempi, le truffe, sia porta a porta che telefoniche, stanno diventando sempre più diffuse, colpendo in particolare gli anziani. Tuttavia, con l’evoluzione dell’intelligenza artificiale, nessuno è davvero al sicuro: oggi i truffatori possono imitare la voce di un familiare o riprodurre video credibili per ingannare chiunque e ottenere denaro.
Per affrontare questo tema delicato, la “Federcasalinghe Obiettivo Famiglia sezione di Nicosia“, presieduta da Mariella Maria, ha organizzato per il pomeriggio del 31 marzo un incontro informativo dal titolo “Non ci casco: come difendersi dalle truffe“. Nonostante la pioggia, in molti hanno partecipato e il pubblico si è mostrato attento e interessato. In particolare, gli interventi del capitano Fabrizio Bizzarro e del maresciallo Biagio Chirdo hanno coinvolto i presenti che, dopo avere ascoltato in silenzio, hanno anche posto diverse domande, dimostrando quanto il problema sia sentito.
L’incontro è stato aperto dalla presidente Mariella Maria, che ha introdotto brevemente il tema. A seguire, il sindaco di Nicosia, Luigi Bonelli, ha portato i saluti della città e ha sottolineato come chiunque possa cadere vittima di una truffa, raccontando l’esperienza di suo fratello, un insegnante, recentemente raggirato. La vice sindaca, avv. Anna Maria Gemmellaro, ha poi fornito un consiglio pratico basato sulla sua esperienza professionale: in caso di dubbi su una possibile truffa, oltre a rivolgersi alle forze dell’ordine, è utile anche consultare un avvocato, che può aiutare a riconoscere il tentativo di frode prima che sia troppo tardi.

Il capitano Fabrizio Bizzarro ha saputo catturare l’attenzione del pubblico con un discorso chiaro e coinvolgente, lasciando poi spazio al maresciallo Biagio Chirdo per un approfondimento tecnico sulle truffe più comuni. Ha soprattutto sottolineato l’importante della prevenzione rispetto a quanto riguarda la repressione di certi fenomeni. Tra queste, è stato stato descritto il raggiro del finto operatore che si presenta alla porta di casa ben vestito per offrire presunti servizi, come pure si è parlato della truffa telefonica del falso maresciallo che informa un malcapitato di un incidente di un familiare, chiedendo denaro per risolvere la situazione. A tal proposito, i relatori hanno chiarito che in Italia le forze dell’ordine non richiedono mai soldi o gioielli e che una vera comunicazione ufficiale avverrebbe di persona e non via telefono.
Un consiglio pratico emerso dall’incontro è stato quello di riagganciare sempre le chiamate sospette e contattare direttamente il familiare coinvolto per verificare la situazione. Si è anche discusso delle truffe bancarie, con telefonate o messaggi apparentemente provenienti da istituti di credito reali: in questi casi, è fondamentale sapere che nessuna banca chiederà mai i codici PIN ai clienti.
Un’ulteriore segnalazione proveniente dal pubblico ha riguardato una truffa in crescita, nella quale un falso datore di lavoro contatta le vittime tramite messaggi vocali o telefonate per proporre un impiego inesistente, basandosi su un presunto curriculum precedentemente inviato. In realtà, spesso queste chiamate servono solo a raccogliere dati personali per scopi illeciti. Anche in questi casi, nel caso di dubbi, la raccomandazione principale è stata quella di interrompere subito la comunicazione e non fornire informazioni personali.
L’incontro ha dimostrato quanto sia importante diffondere consapevolezza su questi fenomeni, perché solo con l’informazione si può prevenire il rischio di cadere vittime di inganni.
Maria Teresa La Via

Maria Teresa La Via, giornalista nata a Nicosia, attuale direttore di TeleNicosia
