Alluvione in Sicilia, Giarrizzo (M5S): “Chiesto al governo lo stato di calamità e di emergenza”

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In seguito alle violente alluvioni dell’11 settembre scorso e, di nuovo, del 19 settembre scorso, che hanno colpito duramente la provincia di Enna, e in particolare i comuni di Enna e Leonforte, oltre che molti comuni di altre province, assieme a un nutrito gruppo di parlamentari siciliani abbiamo richiesto il riconoscimento dello stato di emergenza e di calamità per i nostri territori”. Lo dichiara il deputato alla Camera del Movimento 5 Stelle Andrea Giarrizzo a seguito dell’invio delle lettere rivolte al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, al sottosegretario alla presidenza del consiglio Riccardo Fraccaro e al ministro delle politiche agricole Teresa Bellanova e sottoscritte dai parlamentari Cancelleri, Giarrusso, Marzana, Aiello, Casa, Cantone, Ficara, Martinciglio, Aiello, Cimino, Lombardo, Mollame, Pietro Lorefice, Maria Lucia Lorefice, Pisani, Scerra, Licatini, Anastasi, Saitta, Perconti, Drago, Papiro, Trizzino e Giarrizzo.

Ancora impresse nella nostra memoria – continua il deputato dell’Ennese – le terribili immagini delle tantissime strade provinciali ed extraurbane che si sono trasformate in fiumi il 19 settembre scorso, quando piogge eccezionali hanno investito la Sicilia interna, portando anche alla chiusura della strada provinciale 2 che collega la SS 121 alla città di Enna. La settimana prima, l’11 settembre, era stata la volta di Leonforte. Numerosi i danni al patrimonio privato, soprattutto alle attività commerciali, alle autovetture e alle coltivazioni”.

I primi sopralluoghi effettuati – scrivono i parlamentari nelle lettere – hanno stimato 350 milioni di euro di danni per il solo comparto agricolo; cifre destinate a crescere man mano che le amministrazioni comunali e la protezione civile effettueranno ulteriori verifiche. Abbiamo illustrato come il settore agricolo, peraltro già colpito dalla crisi economica, sia stato messo letteralmente in ginocchio, con varie coltivazioni andate distrutte a causa degli straripamenti, serre divelte e molti animali deceduti”.

Auspichiamo, adesso, un sollecito intervento del Governo a supporto di tante famiglie, onesti lavoratori e aziende che hanno subito ingenti danni materiali ed economici, così da consentire una ripresa rapida delle attività ed il ripristino della regolare condizione dei trasporti e delle infrastrutture”. Conclude Giarrizzo.

 


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