Amministrative a Nicosia, Melo Lizzo è il terzo candidato sindaco

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E’ stata ufficializzata il 9 settembre con la presentazione della lista “Noi per Nicosia con Melo Lizzo Sindaco”, la candidatura alla carica di sindaco dell’ex assessore e consigliere comunale Melo Lizzo.

La candidatura era stata ufficializzata prima del lockdown per il coronavirus nel mese di febbraio 2020, con la presentazione all’Ufficio elettorale delle firme, del simbolo e della lista dei candidati, Melo Lizzo entra ufficialmente in corsa per la carica di sindaco di Nicosia.

Presentato anche il programma per la città che come lo stesso Lizzo lo definisce è un contratto aperto nei confronti dei cittadini nicosiani.

Amministrare una città, non significa gestirla, possederla o conquistarla, – afferma il candidato Lizzo – ma mettere insieme, coordinare e governare le ricche sinergie esistenti nella società civile. Quindi, tutti gli attori coinvolti nei processi di sviluppo, il mondo produttivo, il volontariato e tutti coloro i quali amano ed hanno a cuore questa città in cui vogliono continuare a vivere, con operosa e prudente saggezza, devono mettono insieme per riuscire a far in modo che Nicosia possa uscire dal torpore  e dall’apparente e finto benessere.

Bisogna dar decoro alla città e riportare, attraverso un’azione amministrativa seria, Nicosia alla dimensione che Le spetta; quella UMANA. Non può esserci decoro se non c’è pulizia vera, infatti va rivisto il sistema di raccolta dei rifiuti, il sistema di spazzamento e l’organizzazione della raccolta differenziata.

Nicosia non è composta solo dalle vie principali ma da quartieri il cui decoro negli ultimi tempi è un concetto molto lontano. Spesso negli ultimi tempi si assiste ad una città ostaggio dei comportamenti non rispondenti ad una città che appartiene soprattutto ai cittadini e non alle auto dei cittadini. Spesso provvedimenti necessari, non vengono presi in quanto ritenuti “Impopolari”per cui diventa difficile permettere la fruibilità degli spazi necessari a famiglie e bambini. Sempre più preda del caos cittadino.

L’azione amministrativa sarà improntata secondo il principio imprescindibile del perseguimento dell’INTERESSE DIFFUSO E PUBBLICO…Faro e bussola dell’intera attività politico-amministrativa.

L’azione tesa all’attrazione di finanziamenti e capitali provenienti da fonti normative, tenderanno a dare un forte impulso allo sviluppo della città, effettuando il tentativo di una RIVOLUZIONE VERDE, che è la giusta risposta ai cambiamenti che il nostro contesto territoriale e naturale sta subendo a causa dell’incuria dell’uomo e del suo tentativo di dominare la Natura; tentativo, come spesso la Natura ci ricorda, mal riuscito.

Punto imprescindibile della programmazione, alla luce dell’esperienza maturata dal blocco delle attività sociali, e produttive derivanti dalla nefasta diffusione del Covid 19, è la RIPARTENZA. Purtroppo è stato fin troppo facile, ma indispensabile, interrompere la “Vita” durante la fase di emergenza, ma sia il sistema produttivo che quello sociale insieme a quello sanitario, non erano pronti ad affrontare una così grande emergenza.

L’approssimazione delle scelte, sia governative che di diversi livelli relativi al processo decisionale, hanno portato allo scoperto il deficit organizzativo e strutturale del SISTEMA. Oggi è più che mai necessario affrontare e risolvere le problematiche organizzative insite nel sistema politico-amministrativo, al fine di potere reperire le ingenti risorse messe a disposizione dai diversi strumenti finanziari, non solo Nazionali ed utilizzare tali ingenti risorse per la VERA ripartenza dell’economia in stato di assoluta sofferenza già da molto prima che la pandemia aggravasse la precaria situazione.

I punti cardine sui quali sviluppare l’azione amministrativa riguardano, necessariamente, interventi sulle attuali condizioni socio-economiche ed infrastrutturale del territorio. Va premesso che sui macrosistemi, quali occupazione, sviluppo delle attività produttive, infrastrutture nazionali, interventi di sistema sull’emigrazione e lo spopolamento, le azioni delle amministrazioni locali sono limitate, non potendo un Sindaco ed una giunta creare innumerevoli posti di lavoro o erogare aiuti economici, derivanti dai bilanci comunali, tali da favorire aziende ed imprese, ma attraendo risorse esterne. L’azione deve, però, essere tale da captare tutte le possibili opportunità derivanti dai fondi e dalle misure di Ue, Stato, Regione”.

 

 


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Sergio Leonardi

Sergio Leonardi è un giornalista nato a Messina. Laureato nel 1992 in Economia e Commercio. Con la passione per la statistica, informatica, storia, sport e politica. Tra i fondatori di telenicosia.it

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