“Anche i giovani talenti della moda dicono addio al Paese”

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Anche i giovani talenti della moda dicono addio al Paese


“Dopo i cervelli in fuga ora anche i giovani talenti emergenti della moda dicono addio all’Italia. Il sistema Paese non sostiene, non protegge i creativi. Anche se Altaroma sta facendo moltissimo per le nuove generazioni. Per noi, tutti, è una piattaforma fondamentale per la ricerca di partner commerciale, per esempio. Ma purtroppo non c’è comunicazione tra le varie anime della moda, tra le diverse capitali. Manca, a mio avviso, il dialogo”. E’ quanto ha dichiarato Italo Marseglia, giovane stilista emergente, che stasera sfilerà (testimonial l’atleta Fiona May, per due volte campionessa mondiale di salto in lungo) nell’ambito della Settimana della Moda romana, nell’ ex caserma di via Guido Reni.


“La Capitale è diventata veramente un punto di riferimento per lo ‘scouting’ dei giovani a cui tutti guardano con moltissimo interesse – ha continuato Marseglia- Non solo in Italia, ma anche in Europa. Condivido la ‘mission’ di Altaroma, ma non nascondo che mi piacerebbe essere a Milano”. Italo Marseglia continua il suo impegno nella riscoperta e riutilizzo di materiale di scarto e conferma il suo impegno nell”upcycling’ dando nuovo valore e contenuti a preziosi tessuti, pizzi, paillettes, pelli e accessori di sartoria.



Un viaggio magico e fiabesco nell’immaginario infantile, ‘Zoomantic’. “Uno zoo romantico e visionario – ha raccontato prima della sfilata- ispirato alla vita delle prime due domatrici circensi femminili, Claire Heliot e Olga Jeannet, e al loro difficile affermarsi nel tardo ‘800 in un mondo così maschilista e ostracizzante come quello del circo. Donne fiere e ‘femministe” in un universo popolato da uomini – ha proseguito – Una collezione, romantica, la mia, esasperata. Quasi fetish”.


Italo Marseglia immagina le sue eroine nei loro primi approcci al mondo animale e i loro ricordi di bambine rivivono nelle gonne di tulle ampio come tutù, nelle camicie dai colli arrotondati e dai volumi infantili, nella ricerca di proporzioni che riportino la mente alla fanciullezza. Esagerazione femminile e rigore sartoriale maschile. Le giacche sono rubate dal guardaroba maschile, ma arricchite da dettagli sfacciatamente femminili, come i polsini da cui spuntano leggere piume di struzzo.


Le abbottonature dei pantaloni si arricchiscono delle costruzioni tipiche della sartoria partenopea maschile, senza rinunciare alla femminilità. “I bottoni sono stati realizzate con conchiglie di pasta – ha raccontato ancora Marseglia- o con polveri di scarto del marmo. Le borse, invece, sono create con pelli di salmone lavorate da abili mani artigiane. Tutto made in Italy”.


Sulla passerella, dove ha scelto di sfilare anche la bellissima Fiona May accompagnata da cinque giovani atleti della Nazionale Italiana di Scherma, è stata creata un’atmosfera ‘wild’ popolata da folding pets’, eco animali fantastici in low poly firmati dal designer Pellegrino Cucciniello immersa all’internod di sonorità indie-troniche di Lali Puna e Chromatics e sofisticate atmosfere del compositore coreano Jung Jae II. Gli animal sono il focus di questa collezione. Elefanti, giraffe, pantere, rane, leoni e uccelli, declinati in raffinate applicazioni tagliate a laser, ricami realizzati in perline di vetro riciclato, stampe serigrafiche realizzate con tecnica eco-green da Stamperia Fiorentina.


Nella collezione, con palette di colori che vanno dal bianco al nero, alle sfumature dei grigi e dal cammello al rosa e ai rossi accesi, ogni materiale è stato scelto all’insegna della sostenibilità e del riciclo, divenuto il must delle collezioni di Italo Marseglia e frutto di collaborazioni con aziende storiche e prestigiose che credono nella creatività e nell’instancabile e straordinario lavoro di riconversione del designer.


Si rinnova dunque la partnership con la storica maison di pizzi Sophie Hallette , con sede a Calais, in Francia, che fornisce il materiale originariamente destinato al macero per la produzione di un esclusivo patchwork composto da tirelle di vecchi e preziosi campionari.


Per la prima volta Marseglia propone una versione dell’iconico patchwork anche con stampa digitale, con tecnica ‘eco green’ su diversi supporti. Dal tessuto ecosostenibile in alga, al pizzo in fibra naturale fino ad arrivare al tulle che verrà, poi, plissettato. Grazie alla nuova collaborazione con ‘Jackytex’, fiore all’occhiello del made in Italy, l’inedito patchwork proposto in jersey e realizzato con l’impiego di tirelle e tagli di prova di materiale di scarto, destinato al macero, divenuto protagonista della parte maschile della collezione.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Adnkronos.



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Redazione TeleNicosia.it fondata nel luglio del 2013. La testata è iscritta al Tribunale di Nicosia al n° 2/2013.

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