Nel pomeriggio del 7 marzo è stato aperto l’anno giubilare nel carcere di Enna. Una speciale concessione del Papa che ha aperto all’inizio dell’anno, una speciale Porta Santa nel carcere di Rebibbia, estendendo il privilegio a tutte le carceri del Mondo. La celebrazione è stata presieduta dal parroco di San Bartolomeo, don Sebastiano Rossignolo, già cappellano del carcere, affiancato dal cappellano ufficiale, don Giacomo Zangara.
È stata portata, per l’occasione, la lampada giubilare che sta girando tutte le carceri italiane. Presente il direttore, la dottoressa Gabriella Di Franco, il capo dell’area educativa, dottoressa Elena D’Amore e il comandante della Polizia Penitenziaria.
Presenti tutti i volontari che operano nella casa circondariale tra i quali, le Consacrate laiche Educatrici Missionarie Padre Kolbe, i volontari che si occupano della Catechesi e della Caritas e altri volontari che si occupano di molteplici attività. Presenti, ovviamente, la maggior parte dei detenuti. Va ricordato che Papa Francesco è molto legato alla realtà della detenzione, e non manca mai di raccomandare l’assistenza e la carità verso questi fratelli che, sicuramente, hanno bisogno dell’aiuto della Società, per riabilitarsi e ripartire nel loro percorso di vita.
“È un tempo di conversione, di perdono che inaugura la quaresima in questo primo venerdì guardando il crocifisso segno dell’amore”, ha detto padre Giacomo Zangara. La messa è stata animata dalla corale composta dai detenuti.
Mario Antonio Filippo Pio Pagaria
