Appello al senatore Crisafulli da parte di un gruppo di cittadini moderati

Mirello Crisafulli
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Gentile Senatore Crisafulli, noi ci conosciamo perché una volta l’abbiamo anche intervistata. Non abbiamo mai avuto nulla in comune poiché noi non condividiamo le sue idee politiche veterocomuniste , né  il suo modo di fare politica con metodologie pendenti verso la prima repubblica. Noi siamo di  sinistra e precisamente cattocomunisti. Abbiamo , tuttavia , sempre apprezzato in lei, la passione politica, il prendere di petto le iniziative, come ad esempio quando insieme a Cataldo Salerno, altra persona che stimiamo molto, e ad altri esponenti della sinistra ennese, andaste ad incatenarvi presso l’ingresso dell’autostrada per ottenere, e l’otteneste, il decreto di riconoscimento della Università Kore, quella stessa Università che qualcuno, tempo dopo, voleva decentrare a Siracusa. Siamo convinti che nell’amministrazione di una città conti molto il senso pragmatico, più delle idee politiche. Non possiamo dimenticare altresì, la sua antesignana intelligenza nel capire che per rilanciare questa città bisogna mettere I progetti nelle mani dei privati investitori e lei lo ha fatto contattando I rumeni della Dunarea de Jos. , I grandi progetti, come quello di rilanciare l’autodromo in una soluzione di dialogo e di convivenza con gli ambientalisti, come é giusto che sia, poiché, pur essendo ignoranti in materia, quando in primavera andiamo a fare passeggiate attorno a quel che rimane del mitico lago di Pergusa, il nostro cuore si riempie dei dolci suoni della natura e a questi non possiamo e non dobbiamo rinunciare, ma non possiamo e non dobbiamo rinunciare a capire e ad attuare che il rilancio dell’Autodromo passa attraverso gli investimenti dei privati e non è necessario andarli a cercare fuori Enna, perché sul nostro territorio abbiamo imprenditori che hanno dimostrato e stanno dimostrando di essere capaci, audaci e propositivi. Lei, dicevamo, ha già dimostrato di avere una marcia in più, quando ha intuito che si poteva investire nella facoltà di Medicina ed è andato a cercare gli investitori, ovvero I rumeni della Dunarea de Jos che oggi é una realtà consolidata e potrebbe benissimo estendere la sua offerta formativa anche ad altre facoltà senza entrare in concorrenza con la cugina Kore. Aveva ideato le scale mobili che le hanno bocciato e quegli stessi antagonisti che lo hanno fatto avevano proposto la funivia che ancora gli ennesi attendono. Parte del merito dell’Outlet di Dittaino è sua. Insomma la testa le cammina e lei lo ha ampiamente dimostrato. C’è da risolvere il problema dell’esodo commerciale da Enna alta e qualcuno, abbiamo sentito dire in giro, proporrebbe, con fondi privati, di delocalizzare il campo sportivo, costruendone uno più grande e dignitoso ad Enna bassa o a Pergusa, e qui si potrebbe chiedere l’aiuto dei manager dell’Enna. Nell’area del campo sportivo costruire, cedendo il progetto e il suolo a soggetti privati che abbiano serie intenzioni di investire, un enorme centro commerciale con un ipermercato ed un centinaio di negozi da far gestire, innanzitutto a commercianti e ristoratori ennesi. Ne gioverebbe pure la via Roma perché potrebbero aprire in essa tante piccole attività artigianali corollario al centro commerciale. Ciò non mancando di trasformare Piazza Europea in un grande parcheggio. Il mercato settimanale, anch’esso importante, potrebbe essere ubicato in zona Enna bassa o a Pergusa, collegandolo con navette gratuite o a prezzi calmierati. Per quanto riguarda le facoltà universitarie, si rendono necessari I parcheggi che andrebbero di pari passo con l’istituzione delle Isole pedonali e l’incremento dei bus navetta, non dimenticando di fare il plauso alla Amministrazione uscente per il collegamento gratuito parcheggio Villa Farina-Piazza Garibaldi che è pienamente riuscito. . E poi I parcheggi in zona Cimitero ed altri da individuare in zona Prefettura, che potrebbero, previo studio geologico, essere sotterranei. Stiamo molto in giro, per le barbarie e per I bar e al di là di qualche integralista, leone da tastiera, riscontriamo in molti ennesi il pentimento di non averla votata nel 2015. Sono molti e sono quelli che oggi le chiedono di scendere in campo facendo appello al suo senso di responsabilità, anche se non dovesse farcela. Deve sacrificarsi ancora una volta!

Mario Antonio Filippo Pio Pagaria

 


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