Approvato dal consiglio comunale di Nicosia il regolamento sul compostaggio di comunità

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Il 19 giugno il consiglio comunale di Nicosia ha approvato con dieci voti favorevoli e due astenuti (gruppo Lega), i tredici articoli del regolamento comunale sul compostaggio di comunità.

Continua il lavoro del civico consesso in favore della riduzione del conferimento in discarica dei rifiuti biodegradabili. Nel mese di maggio erano stati approvati due regolamenti che riguardavano il compostaggio domestico e di prossimità.

Per compostaggio di comunità si intende quello effettuato collettivamente da più utenze domestiche e non domestiche sulla frazione organica dei rifiuti urbani prodotti, con l’ausilio di un’attrezzatura con una capacità di trattamento non eccedente le 130 tonnellate/annue, al fine dell’utilizzo del compost prodotto dalla lavorazione.

I soggetti interessati dall’attuazione delle pratiche per il compostaggio di comunità sono i soggetti privati che intendono praticarlo secondo le modalità previste dal regolamento comunale e che si impegnano a non conferire nel circuito di raccolta pubblica i rifiuti organici prodotti. I soggetti possono essere utenze domestiche e non domestiche associate in un “organismo collettivo”, come ad esempio un condominio, un’associazione, un consorzio, una società non industriale oppure altre forme associative di diritto privato che intendono intraprendere un’attività di compostaggio di comunità.

Il regolamento prevede una serie di tipologie di rifiuti da introdurre nei macchinari, si tratta di rifiuti biodegradabili di cucine e mense, prodotti da giardini e parchi, segatura, trucioli, residui di taglio, legno, piallacci, scarti di corteccia e legno dalla lavorazione della carta qualora non addizionati, materiale filtrante derivante dalla manutenzione periodica del biofiltro a servizio dell’apparecchiatura, imballaggi in carta e cartone, imballaggi in legno, carta e cartone non imbevuti di detergenti o prodotti chimici in genere, comunque in piccola quantità.

Il Comune riconosce a tutte le utenze conferenti degli organismi collettivi autorizzati al compostaggio di comunità, che svolgono correttamente e continuativamente la pratica, una riduzione della TARI o Tariffa Puntuale proporzionale ai quantitativi dei rifiuti conferiti nell’apparecchiatura, al netto della quantità di compost fuori specifica prodotto nel processo. L’entità dello sconto viene definita annualmente dal Comune.

 


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