Approvato dal consiglio comunale di Nicosia il rendiconto 2024

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Il Comune di Nicosia archivia il 2024 con un risultato finanziario positivo, registrando un avanzo di amministrazione di 14.947.340,63 euro. I conti dell’ente sono stati approvati a maggioranza dal consiglio comunale nella seduta del 2 febbraio 2026, dopo il parere favorevole espresso dall’organo di revisione composto dai dottori Angelo Formica, Fortunato Raimondi e Massimiliano Principe.

I numeri della gestione finanziaria

Il rendiconto 2024 evidenzia una gestione sostanzialmente equilibrata, con entrate complessive accertate per 22.420.305,07 euro e spese impegnate per 23.031.584,40 euro. La differenza tra questi valori è coperta dall’utilizzo dell’avanzo degli esercizi precedenti, applicato per complessivi 1.746.587,68 euro.

Il risultato di competenza della gestione corrente si attesta a 2.219.894,10 euro, mentre quello in conto capitale registra un saldo positivo di 214.383,14 euro. L’equilibrio complessivo, comprensivo delle variazioni degli accantonamenti effettuate in sede di rendiconto, raggiunge 1.000.454,28 euro.

La composizione dell’avanzo

Dei quasi 15 milioni di euro di avanzo, la parte più consistente risulta accantonata per far fronte a rischi e passività potenziali: 11.977.929,66 euro complessivi. Di questi, 4.187.169,80 euro sono destinati al fondo crediti di dubbia esigibilità, calcolato sui residui attivi di natura tributaria ed extratributaria.

Particolarmente rilevante l’accantonamento per il contenzioso legale in corso, pari a 6.265.580,54 euro. Tra le cause più significative spiccano quelle contro il fallimento EnnaEuno con un petitum di oltre 9,4 milioni di euro, Enel Sole per 1,25 milioni e la cooperativa Oikos per 617 mila euro.

Altri 165.105,89 euro sono accantonati per la copertura del disavanzo dell’ATI Enna, l’Autorità di gestione dell’ambito territoriale ottimale per la gestione del servizio idrico integrato.

La parte vincolata dell’avanzo ammonta a 2.470.709,37 euro, derivante da trasferimenti, vincoli di legge e finanziamenti con specifica destinazione. Soltanto 410.559,98 euro costituiscono la parte disponibile, in calo rispetto agli 778.875,12 euro dell’anno precedente.

Entrate: il peso delle imposte e dei trasferimenti

Sul fronte delle entrate, le risorse di natura tributaria hanno generato accertamenti per 5.997.931,40 euro, il 26,75% del totale. Di queste, 4.097.201,88 euro derivano da imposte e tasse comunali, mentre 1.900.729,52 euro provengono dai fondi perequativi statali.

I trasferimenti correnti da amministrazioni pubbliche hanno contribuito con 4.378.902,67 euro, pari al 19,53% delle entrate complessive. Le entrate extratributarie, che comprendono i proventi da servizi e la gestione del patrimonio, si attestano a 885.661,31 euro.

Particolarmente significative le entrate in conto capitale, che ammontano a 4.668.989,66 euro. Queste risorse sono destinate principalmente al finanziamento degli investimenti e comprendono contributi per 4.265.393,99 euro, proventi da alienazione di beni per 232.721,39 euro e oneri di urbanizzazione per 159.590,46 euro.

Spese: investimenti nelle scuole e servizi sociali

Sul versante della spesa, gli impegni correnti ammontano a 10.829.425,78 euro. La voce più rilevante riguarda l’acquisto di beni e servizi, con 6.284.818,34 euro, pari al 58% della spesa corrente. Il personale assorbe 3.295.657,17 euro, circa il 30% del totale.

Per missioni, la spesa più consistente è quella destinata ai servizi istituzionali e generali con 4.270.385,52 euro, seguita dai diritti sociali e politiche sociali con 2.738.049,86 euro. I servizi ambientali pesano per 2.052.257,33 euro, mentre l’istruzione assorbe 535.345,86 euro di spese correnti.

Gli investimenti registrano impegni per 4.709.457,03 euro. La quota più rilevante è destinata all’istruzione con 3.042.915,69 euro, seguita dalle politiche giovanili e sportive con 782.500 euro. Altri 252.044,15 euro sono stati impegnati per il soccorso civile e 224.752,47 euro per i servizi sociali.

Gestione dei residui e liquidità

La gestione dei residui evidenzia un ammontare complessivo di residui attivi al 31 dicembre 2024 pari a 15.431.524,60 euro. Di questi, 6.213.611,19 euro riguardano entrate tributarie, 5.370.977,59 euro entrate in conto capitale e 1.572.357,51 euro entrate extratributarie.

I residui passivi ammontano a 8.497.235,41 euro, di cui 3.374.260,03 euro per spese correnti e 5.048.965,51 euro per spese in conto capitale.

La cassa comunale al 31 dicembre 2024 presenta un fondo di 8.939.441,85 euro, in diminuzione rispetto ai 10.676.886,05 euro di inizio anno. Di questa giacenza, 2.941.564,57 euro risultano vincolati per specifiche destinazioni.

Il debito pubblico locale

Il Comune di Nicosia conferma una situazione di basso indebitamento. Il debito residuo al 31 dicembre 2024 ammonta a 1.646.698,10 euro, in calo rispetto agli 1.724.189,25 euro dell’anno precedente. Nel corso dell’esercizio sono stati rimborsati 77.491,15 euro di quote capitale di mutui, senza contrarre nuovo debito.

Il debito medio pro capite si attesta a 130,83 euro, calcolato su una popolazione di 12.586 abitanti. L’incidenza degli interessi passivi sulle entrate correnti è pari allo 0,41%, ampiamente al di sotto del limite del 10% previsto dalla normativa.

L’assenza di criticità strutturali

L’organo di revisione ha certificato che l’ente non presenta parametri di deficitarietà strutturale e non è in dissesto finanziario né in procedura di riequilibrio pluriennale. Nel 2024 il Comune non ha fatto ricorso ad anticipazioni di tesoreria.

Tuttavia, i revisori hanno evidenziato alcune criticità, tra cui la mancata determinazione costante della cassa vincolata dopo il 31 ottobre 2024 e la necessità di migliorare la capacità di riscossione dei crediti, considerata l’anzianità di alcuni residui attivi.

Il rendiconto è stato approvato con 5 voti favorevoli ((Di Costa, Scinardi, Catalano, Murè, Bonelli), uno contrario (Giacobbe) e 5 astenuti (Pagliazzo, La Giglia, Spedale, Scavuzzo, Li Volsi).

 


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