Asilo nido comunale di Nicosia: settimane di silenzio dell’amministrazione mentre le famiglie restano senza risposte

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Sono trascorse diverse settimane dal primo appello lanciato dalle famiglie escluse dall’asilo nido comunale di Nicosia, ma dall’amministrazione comunale continua ad arrivare solo silenzio. Un silenzio assordante che ha lasciato senza risposte concrete decine di genitori che chiedevano semplicemente di garantire a tutti i bambini la possibilità di accedere al servizio.

Il cambio dei criteri contestato

Al centro della controversia c’è la decisione, presa durante la seduta del consiglio comunale del 18 agosto 2025, di modificare i criteri di selezione appena una settimana prima dell’inizio del servizio. L’amministrazione ha sostituito un criterio oggettivo, basato su logiche numeriche utilizzate negli anni precedenti, con uno soggettivo che introduce discriminazioni tra i bambini basate su caratteristiche personali.

Una modifica che ha sollevato dubbi sulla trasparenza e l’imparzialità del procedimento, considerando che il regolamento è stato cambiato dopo che erano già state presentate 57 domande su 58, come risulta dalla graduatoria pubblica.

Divisioni invece di soluzioni

Quello che ha aggravato ulteriormente la situazione è stata la narrazione distorta dei fatti, che ha fatto credere che le famiglie escluse volessero “strappare” il posto ai bambini già ammessi. Una rappresentazione ingiusta che ha creato conflitti là dove serviva solidarietà.

Le famiglie escluse non hanno mai chiesto di togliere diritti a nessuno“, precisano i genitori coinvolti, “ma hanno denunciato un illecito amministrativo, chiedendo che il servizio fosse ampliato per accogliere tutti“. Una richiesta ragionevole, considerando che già dal mese di aprile era noto che le domande superavano i 50.

Il paradosso di Nicosia

La questione assume contorni paradossali in un comune che vanta oltre 100 nascite annue ma non riesce a garantire servizi adeguati alle famiglie. “Come si sono trovati i soldi per due eventi mondani e si dice che mancano i fondi per l’asilo?“, si chiedono i genitori esclusi.

Il problema strutturale non può essere risolto cambiando i criteri all’ultimo momento, ma richiede investimenti concreti. La nuova struttura in via di realizzazione potrebbe arrivare troppo tardi: “Quando sarà pronta probabilmente si deciderà di non avere più figli, in quanto non ci sono i servizi per poter continuare a lavorare e contemporaneamente costruire una famiglia“.

Un appello per il futuro

Le famiglie non si arrendono e continuano a chiedere quello che considerano giusto: che nessun bambino venga lasciato indietro e che nessun genitore sia costretto a vivere nell’angoscia di non avere alternative.

Non è una battaglia contro qualcuno, ma una battaglia per tutti“, sottolineano. “La città ha bisogno di risposte, non di silenzi. Ha bisogno di un’amministrazione comunale trasparente e giusta che unisca, non che divida“.

Il messaggio finale è chiaro: il futuro di Nicosia passa dai suoi bambini. E forse è proprio in questa mancanza di servizi essenziali che va ricercata una delle cause dello spopolamento che sta interessando il comune.

 


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