Assoconsumatori Enna: “Ancora una sentenza a favore dei cittadini su deposito cauzionale e partite pregresse”

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Come si suole dire non c’è due senza tre. Ancora un’altra sentenza del giudice di pace che dà ragione ai cittadini ricorrenti dei comuni di Piazza Armerina, Enna, Valguarnera, Regalbuto, Calascibetta, Agira che hanno proposto ricorso tramite la nostra associazione, difesi dall’avvocato Ilaria Di Simone, su partite pregresse e deposito cauzionale.

Anche quest’altra sentenza ribadisce il concetto che il deposito cauzionale non era dovuto da parte dei vecchi cittadini-utenti che avevano versato il deposito ai precedenti gestori: Comuni/ASEN/EAS/Consorzi.

Era inevitabile visto ciò che recita la legge “Galli” di riordino del settore che si giungesse ad una sentenza che facesse chiarezza. Invero l’EAS aveva a suo tempo conguagliato le somme del deposito cauzionale per i comuni precedentemente gestiti: Aidone, Pietraperzia, Leonforte e Calascibetta ma il nuovo gestore del SII aveva ugualmente inserito il deposito cauzionale nelle fatture dell’aprile del 2014, forse, sconoscendo che un deposito cauzionale non può essere richiesto due volte. Attuando, fra l’altro, azione vessatoria nei confronti di quei cittadini che non pagavano il nuovo deposito minacciando il distacco del contatore.

Fortunatamente anche se con i tempi della giustizia, oggi, si ribadisce ulteriormente che i vecchi contratti stipulati con i precedenti gestori e transitati al nuovo gestore (Acquaenna) dovevano comportare il conguaglio tra le somme versate alla stipula del vecchio contratto e la somma richiesta dal nuovo gestore, appunto, Acquaenna.

Ciò evidentemente non è avvenuto ma, certo, non possono essere i cittadini a piangerne le conseguenze. Sarebbe interessante, poi, sapere che fine hanno fatto le somme versate dai cittadini all’ASEN che era una società del comune di Enna che gestiva il servizio idrico, somme che, sembra, ammontino a 400.000 euro.

Assoconsumatori – Asso-Consum continuerà la sua azione in difesa dei cittadini, in considerazione del fatto che i rappresentanti politici, sindaci per primi, sono in tutt’altro affaccendati e non possono difendere le giuste istanze dei cittadini. Magari si ricorderanno del problema acqua e rifiuti in prossimità delle campagne elettorali, ma poi: “passata la festa gabbato lo santo”.

Pippo Bruno

 


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