Assoconsumatori Enna: “Fallimento dell’ATO Ennaeuno, tutti lo sapevano ma nessuno ha fatto nulla”

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Come sempre i politici, sindaci in testa, sapevano come sarebbe andato a finire, ma in tutti questi anni cosa è stato fatto? Nulla !

O peggio ancora sono rimasti ad osservare mentre si continuavano a garantire i figli della politica con i soldi dei cittadini per retribuzioni superiori del 40% a quelle che sono gli stipendi dei lavoratori degli enti locali. Del resto in autentico feudalesimo il popolo deve pagare e fare sacrifici mentre i signori gozzovigliano speculando sull’ignoranza popolare, bella democrazia, bel rispetto degli interessi collettivi e dei cittadini.

Ora tutti cercano di addossare le colpe agli altri, i predecessori che hanno le loro colpe, ma i nuovi continuando sul solco precedentemente tracciato non sono meno colpevoli, anzi. Avallare le illegittimità commesse nel passato non è meno grave del commetterli.

La verità è che con il fallimento dell’ATO Ennaeuno fallisce tutta la classe politica nuovi e vecchi che siano. La politica ennese ha fallito in pieno non ha saputo gestire un servizio di raccolta rifiuti, figuriamoci se sono in grado di creare sviluppo economico e sociale. Hanno fatto solo clientelismo con i soldi dei cittadini che debbono pagare laute remunerazioni agli eletti chiamati dal padrino di turno che da buon feudatario ha posto la mano sulla spalla di ogni figlioccio dicendo:” Tu andrai a lavorare con un buon stipendio” e sapendo, la politica, di andare a gravare tutto sulle tasche degli ignari cittadini.

Oggi con il fallimento si pone l’interrogativo ed ora ? Certo col fallimento si aprono scenari diversi: chi pagherà la massa di debiti ? Le illegittimità saranno archiviate ? Soprattutto le assunzioni illegittime saranno avallate ? Qualcuno paventa il clamore sociale che comporta il licenziamento in massa, ma uno Stato che si definisce legale può accettare le illegittimità commesse ? Può il cittadino per i prossimi trent’anni pagare ciò che non è dovuto e sopportare una tale illegittimità ? Ai nostri figli, ai nostri nipoti dovremo lasciare l’eredità degli errori di oggi ? Dobbiamo insegnare loro che violare le leggi costituzionali non significa nulla ? Oppure, dobbiamo noi cittadini, che siamo il vero potere dello Stato democratico, appellarci al rispetto delle leggi ?

Noi come associazione siamo e saremo sempre per il rispetto delle leggi e continueremo avvalendoci delle leggi affinché tutto rientri nell’alveo della legalità secondo i dettami della Costituzione.

Pippo Bruno


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