Assoconsumatori: “Riunione dell’ATI, ennesima “Fumata nera” sulle partite pregresse”

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Il 29 dicembre era stata convocata una videoconferenza dell’ATI alla quale erano invitate le associazioni dei cittadini, con diritto di parola, con un unico punto all’ordine del giorno: Partite Pregresse – Sentenza della cassazione n.17959/2021. Chiarimenti. Già in data 21 dicembrequesto punto era stato posto all’ordine del giorno ma non fu trattato perchè i sindaci dopo la trattazione del 1° punto: “Rimodulazione articolazione tariffaria” si erano, forse, alla luce degli accadimenti odierni, appositamente, volatilizzati.

Il presidente dell’ATI, stessa giornata, riconvoca per il 29 dicembre l’assemblea con il solo punto all’ordine del giorno delle “Partite Pregresse”; l’assemblea non si è validamente costituita, per mancanza de numero legale.

Che strano?

Su 20 sindaci erano presenti solo i rappresentanti di: Piazza Armerina, Agira, Centuripe, Catenanuova, Calascibetta.

A voi lettori le considerazioni.

Noi affermiamo che è un fatto grave in danno dei diritti dei cittadini.

Per la rimodulazione delle tariffe, riduzione dell’1-2% che i cittadini non noteranno in bolletta a seguito degli ulteriori aumenti, tutti i sindaci presenti.

Nella seduta odierna , che invece si trattava di discutere di circa 22.000.000  di euro posti a carico dei cittadini, non si è raggiunto il numero legale.

Ricordo che vi è un’ordinanza  della Suprema Corte di Cassazione ed una sentenza del Tribunale di Enna, conforme all’ordinanza della Cassazione, che sancisce che le partite pregresse applicate dal gestore Acquaenna sono illegittime.

Viene il dubbio che i sindaci che dovrebbero difendere i diritti dei cittadini ed inibire l’inserimento in bolletta di tale balzello, illegittimo, o pretendere chiarimenti hanno preferito fuggire.

Viene il dubbio che forse i sindaci, con poche eccezioni, fanno gli interessi dei potentati e non dei cittadini.

Pippo Bruno


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